giovedì 21 aprile 2016

GLI ALBI DEI (NON) SUPEREROI


Nella primavera del 1973, l'Editoriale Corno si apprestava a fare uscire due nuovi quattordicinali dedicati ai supereroi Marvel, che sarebbero andati ad aggiungersi ai quattro già esistenti: l'Uomo Ragno, l'Incredibile Devil, i Fantastici Quattro e il Mitico Thor. Uno dei nuovi albi era dedicato a Capitan America, con gli X-Men in appendice. L'altro, "Gli albi dei supereroi" (Ase), era un concetto rivoluzionario per noi giovani lettori perché avrebbe presentato a rotazione ben otto supereroi... anche se, in realtà, nessuno di essi lo era veramente.

I personaggi, realizzati nella prima metà degli anni settanta, sono quasi tutti lanciati dopo l'uscita di scena di Jack Kirby. Si noti che Stan Lee, prudentemente, non osa "creare" più niente, lascinado tutto in mano ai suoi giovani collaboratori.

(No, non mi sono dimenticato del "quotidiano pop": alla fine del post potrete leggere gli ultimi sviluppi).

Il numero uno degli Ase è dedicato a un trio che, in apparenza, ha tutti i crismi supereroici: "I Difensori". 

Ma se guardiamo meglio la bella copertina disegnata da Neal Adams (per il quale vedi http://sauropennacchioli.blogspot.it/2015/11/bat-timm-contro-bat-adams.html), di veri supereroi non ce ne sono. Sub-Mariner (http://sauropennacchioli.blogspot.it/2016/03/geppo-horror-picture-show.html) è un principe anfibio che ha devastato periodicamente New York, Hulk è un mostro che ha devastato tutto il mondo e il Dottor Strange (http://sauropennacchioli.blogspot.it/2015/11/linattuale-steve-ditko-e-luomo-ragno.html) più di un supereroe è un mago in incognito. Insomma, si tratta di un terzetto di reietti, o qualcosa di simile.

Cliccare sopra l'immagine per ingrandirla, se non la leggete bene.

Nel copyright è elencato un personaggio, Ghost Rider, che in realtà non uscirà negli Ase, ma in appendice all'Incredibile Devil.

La prima delle due storie dei Difensori, uscita in America nel 1971, è scritta da Roy Thomas e disegnata da Ross Andru: le chine di Bill Everett gli conferiscono qualcosa di strano. Si noti che tutti e tre i personaggi del gruppo sono stati creati da autori della golden age: Sub-Maruner da Bill Everett, Dottor Strange da Steve Ditko e Hulk da Jack Kirby (gli ultimi due insieme a Stan Lee).

Yandroth, lo "scienziato supremo", ha organizzato le cose in modo che tutte le bombe atomiche esploderanno alla sua morte, e gli manca pochissimo.
Il Dottor Strange con i suoi due anomali alleati, che riunisce per la prima volta, scongiura il pericolo. Altrimenti non saremmo qui a raccontarlo.
Diamo subito una occhiata all'elenco dei numeri degli Ase con le otto serie, pubblicato nell'ultimo numero, il 49.
Il numero 2 degli Ase è dedicato al semidio Warlock, che è anche l'unico del branco  classificabile come autentico supereroe. Nato nei Fantastici Quattro di Stan Lee e Jack Kirby con il nome di Lui (He), è una sorta di apollineo Silver Surfer dorato. In questo numero del 1972 riceverà un nuovo nome e un nuovo costume, al momento sta in mutande, ispirato a quello di Capitan Marvel della Fawcett. Gli autori sono Roy Thomas e Gil Kane. Il verboso Thomas, essendo il pupillo di Lee, è l'autore della maggioranza dei supereroi dei primi anni settanta, in genere rimasticature di quelli creati negli anni sessanta da autori più bravi di lui.



Il neocubista Gil Kane era un ottimo autore che finora abbiamo trascurato in questo blog: sarebbe stato più grande ancora se non avesse avuto la deprecabile abitudine di tirare via. In seguito, disegnerà direttamente a china senza fare le matite! Nei primi episodi di Warlock, Dan Adkins lo inchiostra ottimamente, ma si nota come nelle ultime tavole delle storie Kane si stanchi perdendo mordente. Per farvi godere meglio i disegni, li pubblico belli grandi.



L'Alto Evoluzionista è un personaggio interessante creato da Stan Lee e Jack Kirby (quindi dal solo Kirby) nelle pagine di Thor. Inutile che vi spieghi le sue origini, perché lo sta facendo lui stesso in questo flash-back.

L'Alto Evoluzionista incontra nello spazio il bozzolo di un altro personaggio secondario di Jack Kirby: Lui. Innominabile come il dio della religione ebraica, alla quale appartengono sia il religioso Kirby sia il laico Lee (fino agli anni sessanta la Marvel era composta quasi unicamente da ebrei).


L'Alto Evoluzionista spiega al suo nuovo amichetto imbozzolato che, dall'altra parte del Sole, sta per creare ed evolvere ultrarapidamente una Contro-Terra. In pratica una Terra 2 come quella della Dc Comics, solo che questa si trova nel nostro stesso universo e dovrebbe essere priva di violenza: l'influenza hippy, mescolata al cristianesimo, si fa prepotentemente sentire. Con Roy Thomas, infatti, la Marvel si riempie di autori cristiani e di sessantottini.


Dopo avere creato la Controterra, come il Dio dell'Antico testamento si sente stanco e riposa. Ne approfitta l'Uomo-Bestia, il tizio che l'Alto Evoluzionista aveva fatto evolvere con gli altri animali nel vecchio episodio di Thor.
Scarsamente riconoscente, come Lucifero con Dio, il lupacchiotto umano ci mette lo zampino e così il male inquina anche il nuovo mondo. Warlock assiste impotente dal bozzolo.
Alla fine Lui/Warlock riesce a sbozzolarsi, anche se ormai è troppo tardi per salvare il nuovo pianeta dal dilagare della violenza.

Sempre come Dio nell'Antico testamento, l'Alto Evoluzionista vorrebbe eliminare la nuova umanità distorta dal diav... dall'Uomo-Bestia, con una sorta di diluvio universale. Warlock, novello Gesù Cristo, lo ferma assicurando che riuscirà a redimere i controterrestri mescolandosi insieme a loro. 
Nel secondo episodio, pubblicato sempre dal numero 2 degli Ase, un gruppo di hippy-apostoli si unisce a Warlock per contrastare i piani dell'Uomo-Bestia e dei suoi accoliti animaleschi sulla Controterra. Si noti che in un lampo l'umanità, creata dal niente, è giunta ai livelli del ventesimo secolo. Sulla Controterra ci sono alcune differenze: per esempio, il Dottor Destino è un bravo ragazzo.
E questo è quanto.
Il terzo Ase è dedicato a Dracula, il vampiro creato dallo scrittore Bram Stoker, incongruamente reclutato nell'universo Marvel, dove come vamprio figurava gil fantascientifico Morbius: vedi http://sauropennacchioli.blogspot.it/2016/02/corriere-dello-zombi.html. Bella, come al solito, la copertina di Neal Adams.


I testi sono del mediocre Gerry Conway (in seguito sostituito dal più valido Marv Wolfman), i disegni di Gene Colan, altro autore interessante (benché fotografaro) che abbiamo trascurato nel blog. Qui rovinato dal ripasso dello stesso Colan, che non è mai stato capace di inchiostrarsi. Dopo alcuni numeri, alle chine arriverà l'ottimo Tom Palmer.

Frank Drake e la fidanzata Jeanie hanno la cattiva idea di viaggiare insieme a un loro amico in Transilvania, la regione della Romania famosa per la leggenda di Dracula.
Finiscono in un castello, dove l'amico di Frank trova un'antica tomba...
... dalla quale stacca stupidamente il punteruolo di frassino.
L'amico di Frank, che poi non era così tanto amico, viene fatto fuori mentre Jeanie finisce vampirizzata. Per Frank Drake inizia la lunga saga che lo vede affrontare Dracula in ogni numero di questa serie. Tra parentesi, Drake e Dracula hanno la stessa etimologia, derivando da drago. Gene Colan, analogamente ad alcuni disegnatori horror dei primi anni cinquanta, non si limita ad allungare i canini delle dentature dei vampiri: si correggerà nei numeri seguenti. Questa serie di Dracula verrà adattata in un lungometraggio animato giapponese.

Il numero 4 degli Ase presenta un personaggio che mi piaceva particolarmente: Ka-Zar, il Tarzan al quadrato. Il suo nome era stato dato a un tarzanide delle pulp di Martin Goodman, futuro editore della Marvel, ma il personaggio così come lo conosciamo è stato creato di pacca da Jack Kirby (e Stan Lee, va be') in un numero degli X-Men. Si ispira chiaramente a Thun'da di Frank Frazetta, anche per la tigre con i denti a sciabola che lo accompagna. Andate a rimirare le sue eccezionali tavole: http://sauropennacchioli.blogspot.it/2015/11/il-mondo-perduto-di-frazetta.html. Ka-Zar vive in una foresta tropicale collocata nell'Antartide, con una manifesta doppia contraddizione: nel Polo Sud fa un freddo becco ed è notte sei mesi l'anno.

Bella copertina di Gil Kane.


All'interno troviamo uno degli ultimi lavori realizzati da Jack Kirby per la Marvel: la prima serie di Ka-Zar, personaggio non più ospite negli albi di altri supereroi. Regaliamoci la puntata iniziale per intero.









Per saperne di più sul geniale Jack Kirby: http://sauropennacchioli.blogspot.it/2015/11/se-dio-esiste-si-chiama-jack-kirby.html.

Nel numero 5 degli Ase tornano i Difensori, nel 6 arriva il primo numero di Licantropus, uscito in America nel 1972. Con Dracula e altri, Licantropus rappresenta il tentativo di rilanciare i personaggi dell'orrore che tanto successo avevano riscosso nella prima metà degli anni cinquanta.



Testi del mediocre Gerry Conway e disegni dell'interessante Mike Ploog, un autore che superficialmente ha preso lo stile del geniale Will Eisner (di cui era collaboratore in una rivista illustrata di argomento militare), senza però avere le sue doti compositive.

Jack Russel è condannato da una maledizione a diventare lupo mannaro.




La storia singola meglio scritta fra quelle pubblicate dagli Ase è la prima di Luke, uscita nel numero 7.

Copertina di John Romita senior, all'epoca art director della Marvel (riportata in apertura di questo post).



Mi piacerebbe pubblicare tutta la storia, ma ometterò qualche tavola per non fare arrabbiare troppo gli aventi diritto. I testi sono del bravo Archie Goodwin, già direttore e autore dei fumetti di Zio Tibia (mostrati qui http://sauropennacchioli.blogspot.it/2015/12/il-buon-vecchio-zio-tibia.html), e i disegni di George Tuska, inchiostrati suggestivamente da Billy Graham (non Gram, come riportato nella prima pagina). Letta oggi potrebbe sembrare roba già vista, ma ricordiamo che è uscita nel lontano 1972.


















Un produttore di Hollywood voleva realizzare il film di questo primo episodio, ma poi non è riuscito a farlo girare. L'attore Nicolas Cage ha preso il cognome d'arte da Luke Cage: il giovane Nicolas Coppola era un fervente lettore dei fumetti Marvel.

Finora l'unico vero supereroe che abbiamo visto negli Ase è il semidio Warlock, possiamo considerare tale anche un "eroe a pagamento"? Praticamente una guardia del corpo di lusso? Il personaggio è interessante, peccato che i superpoteri si riducano alla banale superforza: Goodwin è bravo, ma non sa inventare i personaggi.
Nei numeri 8 e 9 degli Ase torna Ka-Zar. Nella sua terra perduta tedeschi e americani, capitati lì per caso, continuano a farsi la guerra con quello che trovano. Gli autori sono Gary Friedrich ed Herb Trimpe.




Nel numero 10 degli Ase arriva Red Wolf, inizialmente creato da Roy Thomas e John Buscema nelle pagine dei Vendicatori.

Copertina di Neal Adams.



I testi sono di Gardner Fox, storico autore della Dc Comics cacciato quando questa casa editrice ha iniziato a marvelizzarsi. Fox allora è andato proprio alla Marvel, ma c'è rimasto poco per incompatibilità. I disegni sono del mediocre Syd Shores, salvati dalle mirabili chine del grande Wally Wood: http://sauropennacchioli.blogspot.it/2015/12/il-realismo-fumettoso-di-wood.html.


In questa serie del 1971, Red Wolf è stato trasportato dall'età attuale dei Vendicatori al vecchio Far West. Dopo il nero Luke, ora vediamo un pellerossa: il clima in America sta cambiando.


Arriviamo all'ultimo e più importante eroe degli Ase: Conan il Barbaro. Creato negli anni trenta per le pulp da Robert E. Howard, nel 1970 Roy Thomas e Barry Smith lo ripropongono a fumetti, rilanciando il personaggio fino a farlo diventare protagonista di alcuni film di successo.



Eccezionalmente evocativi i disegni dell'inglese Barry Smith, http://sauropennacchioli.blogspot.it/2016/01/4-arbitri-di-eleganza.html, che sta lasciando in parte lo stile kirbesco per crearne uno totalmente nuovo. Lo vedremo meglio più avanti.
Facciamo un salto fino al numero 19 degli Ase, per rimanere attoniti di fronte a questa storia intera di Ka-Zar disegnata e inchiostrata da John Buscema: http://sauropennacchioli.blogspot.it/2015/12/lespressionismo-muscolare-di-buscema.html.















Dal numero 22 degli Ase, una suggestiva storia completa di Conan.


















Nel numero 27 viene chiesto il giudizio dei lettori.
E i risultati sono abbastanza ovvi.
Quella di Stan Lee a Lucca è una visita molto gradita dai fans. Come dice la didascalia, nelle foto vediamo anche Luciano Secchi, il direttore generale dell'Editoriale Corno, nonché sceneggiatore di Alan Ford con lo pseudonimo di Max Bunker.
Il numero 49 degli Ase è l'ultimo. La serie chiude perché se molti compravano gli albi di Conan, ben pochi leggevano Red Wolf.
Nella controcopertina, al posto del numero 50 degli Ase, troviamo l'annuncio del primo numero di Conan.



Anche se gli Ase, per i motivi appena detti, sono stati un'esperienza editoriale fallimentare, credo che l'idea possa essere riciclata con maggiore fortuna.

La Bonelli potrebbe presentare una collana dove si alternano un certo numero di nuovi personaggi di autori diversi dai soliti. Nella copertina andrebbe messo il numero progressivo della collana, mentre nella costina quello del personaggio. Dato che un disegnatore produce, in media, una ventina di pagine al mese, alternerei sei personaggi.

Poi, i personaggi di maggiore successo uscirebbero dall'orbita della collana, continuando in solitaria. Quelli più scarsi cesserebbero lasciando il posto ad altri, e quelli in mezzo rimarrebbero a vivacchiare nella collana.   

Già mi vedo i responsabili della Bonelli scongiurarmi in ginocchio di dirigere questa serie in cambio di un sacco di dollari. Va bene, ci penserò su.

Bravi, sghignazzate pure, intanto il direttore di "Playboy" Italia mi ha fissato un appuntamento, dopo avere letto il post sulle dive che ho intervistato nude: http://sauropennacchioli.blogspot.it/2016/04/tutte-letto-con-me.html. 

La mia proposta di lanciare un quotidiano pop nel web procede. L'intenzione è quella di mettere la piattaforma del giornale in rete, permettendo ai collaboratori di inserire i propri pezzi. Dopo una fase sperimentale di rodaggio, il quotidiano sarà continuamente aggiornato. Per i particolari: http://sauropennacchioli.blogspot.it/2016/04/il-quotidiano-pop-del-web.html. Se siete interessati a collaborare o anche solo curiosi di questa iniziativa, chiedetemi la newsletter con gli aggiornamenti (una volgare mail) scrivendo a saurobello@libero.it.

E ora clicchiamo all'unisono sulle icone dei nostri social media preferiti. Se non dovesse funzionare, copiate il link e mettetelo sulla vostra pagina di Facebook: come per incanto apparirà l'immagine del post.

31 commenti:

  1. I Difensori erano un concetto che girellava da qualche anno sulle tre testate dei fondatori che ospitavano i fondatori Strange, Namor ed il Golia Verde. Non ricordo i dettagli e sono tanto pigro da non girare x la rete, ma ricordo di aver letto 40 anni fa circa quella in cui gli altri due erano nella testata di Sub-Mariner e bisticciavano con gli Avengers per impedire una mini apocalisse. Matite di Sal Buscema. Seconda portata di un numero dei Fantastici Quattro.

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  2. Le origini di Luke Cage hero for hire sono state prese a modello da Peter David nel suo Spider-man 2099 ( 1992 ) disegnato da Rick Leonardi ed inchiostrato da Al Williamson.

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  3. Ricordo anch'io - e sono passati otto lustri, come direbbe Max Bunker - la mia perplessità nel legggere il nome di Ghost Rider in seconda di copertina per poi trovarlo altrove.

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  4. Gli ASE erano la mia collana preferita, fra tutti personaggi preferivo Warlock e ricordo che gli amici mi guardavano strano. Quasi tutti si erano concentrati sul più solido Capitan America per iniziare una nuova collezione.

    Ebbene, sì, chi seguiva gli ASE era un reietto come i Defenders (epica la lotta contro gli istituzionali Avengers).

    Fine dei ricordi: attualità.

    Una collana Bonelli del genere in effetti esiste già e si chiama "Le Storie", per la quale ho anche realizzato un numero.

    L'idea iniziale di Marcheselli era proprio quella di lanciare scenari, ambientazioni e personaggi che non avrebbero trovato collocazione come serie o miniserie. La premessa, quindi, non era l'ambientazione storica più o meno fedelmente ricostruita. Come si sia evoluta la collana lo sapete, da "sperimentale" quale doveva essere ha finito per trovare una collocazione più tradizionale. Qualche personaggio interessante però è emerso.

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    1. Quelli di Bilotta e Recchioni, mi pare.
      Anch'io ho pensato immediatamente a Le Storie.
      La Marvel Italia - quasi 20 anni fa - provò a lanciare un mensile chiamato ASE in cui si alternavano i primi Thunderbolts ( cattivoni mascherati da eroi ndr ) e proprio Ka-zar (serie che negli USA stava chiudendo - testi di Waid e matite di Andy Kubert- spettacolare e cinematografico come i cinecomics di oggi ). L'esperimento che conteneva anche uma mini con versioni alternative dei personaggi horror come Licantropus e Ghost Rider ( matite della futura stella appena 18enne Ivan Reis ) durò otto numeri. Peccato.

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    2. Ho letto per intero la sfida tra Avengers e Defenders solo pochi anni fa. Mi era sfuggita quando è stato pubblicata in anni in cui l'avrei davvero apprezzata. Il cinico bastardo che scrive oggi non apprezza Bob Brown - che pure su DD in quegli anni mi era sembrato nevrotico e moderno, forse anche per le chine nevrotiche di Donnie Heck - e si chiede come accidenti sia stato possibile far disegnare a BB il 50 % dell'evento. Sal Buscema ha disegnato il lato non-gruppo. Sarebbe stato bello che il fratellone disegnasse la parte dei Vendicatori.

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    3. Ora che ci penso Brown disegnò anche un numero di Warlock che non era così male. Forse non ama disegnare Loki il Dio del Male...

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    4. Giuliano, il mio concetto è un po' diverso dalle Storie di Bonelli. Colgo comunque l'occasione per segnalare il tuo bell'albo, scritto da De Nardo: http://www.sergiobonelli.it/scheda/le-storie/39626/Atto-d-accusa.html

      Tanto per cambiare, la coppia salernitana De Nardo-Piccininno l'avevo inventata io sull'Intrepido: http://sauropennacchioli.blogspot.it/2015/12/sprayliz-nel-nuovo-intrepido.html

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    5. Ma anche la vecchia Zona X presentò dei personaggi che divennero delle serie all' interno della testata, come la stirpe di Elan, Legione stellare,Magic Patrol e Robinson Hart.

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    6. "Le Storie" e quel periodo di "Zona X" non hanno/avevano il formato tradizionale degli albi Bonelli.

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  5. Billy Graham è stato il primo disegnatore afro-americano di cui abbia ammirato il tratto. Omonimo di un teologo che era stato intervistato da Enzo Biagi ( E tu lo sai ? credo 1978 ) faceva volare la mia mente jimstarlinica - ero solo un bimbo dopo tutto - che non riusciva a capire come il tizio che continuava a dire, sorridendo, che la notizia secondo cui Dio era morto erano inesatte ed esagerate potesse nel contempo immergere il lettore in una " dinoccolata rappresentazione della blaxploitation " ( Marzullo - Recensioni nel crepuscolo ).
    A me piacevano anche le matite di Graham , ma ammetto che si sposavano bene con Geo Tuska ed i suoi personaggi tamarri, ghignanti e perennemente in posa da lupo ululà e castello ululì.
    Se Geo avesse lavorato x la SBE, il pard di Dylan Dog sarebbe stato Marty Feldman e non Grocucho, come nei disegni preparatori del personaggio. Dylan avrebbe avuto il muso di Charles Bronson o di Richard Roundtree.

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  6. Alto Evoluzionista o Alto Evoluzionario ? La prima traduzione è + vecchia, la seconda ha preso il sopravvento ed accompagnato lo scienziato che batte il cinque in corsa dal finestrino della sua fuoriserie a blinker accesi correndo sulla corsia di emergenza a tutti i baroni Frankestein concepiti e concepibili.
    Altro che Steve Jobs. Un visionario che evolve animaletti come leoni e lupi e pecore e li addestra nello King Art Team del 20mo secolo fino al momento in cui decide di lasciare il pianeta Terra per sostituirlo con una copia riveduta e corretta. 'Nuff said.

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  7. Crepascolino ha sette anni scarsi, ma da quando andava alla materna ha sempre preferito le storie di super-eroi alle favole classiche e The Brute ( il Reed Richards "cattivo" della Contro-Terra che si trasforma in un gemello del Parassita DC con i muscoli di Hulk ) è uno dei personaggi che + lo affascina. Il Bruto è come Vin Diesel, ma viola e pazzo e dotato di una maggior espressività.

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  8. Lui guarda l'Alto Evoluzionario che pare indispettito sotto la maschera. Lui pensa che forse l'Alto Evoluzionista ha una maschera come quella del Ragno di Ditko e McFarlane che si comporta come fosse una faccia. L'Alto Evoluzionqualcosa va alla lavagna e spiega a Lui che lui è pronome complemento oggetto e che sarebbe il caso che i traduttori lo chiamassero Egli. Lui pensa che l'Alto Eccetera sia pesante come certi fumetti didascalici e si ripromette di lasciarlo dormire quando e se la Super-Bestia marcherà il territorio.

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  9. L'Alto Evoluzionista sembrava addormentato sulla sua sedia, ma Red Wolf aveva capito che non era così perchè non era balzato in piedi sganasciandosi come un cavallo davanti al suo copricapo di lupo. Forse Dio era morto, a dispetto di quanto assicurava Bill Graham.
    Lui si chiedeva se non fosse per colpa degli accidenti che ogni tanto gli mandava, come un personaggio di Totò e Peppino.
    Vic Von Doom decise di chiamare un esperto. Richards non rispondeva al telefono da quando aveva raggiunto Cinelandia dove faceva la controfigura per un attore non particolarmente espressivo. Per fortuna Guccini era in casa.

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  10. Guccini disegnato da Geo Tuska sembrava Tony Stark disegnato da Geo Tuska o Steve Strange disegnato da Geo Tuska. Il cantautore e cartoonist ( no kiddin : suoi i testi di storie sci-fi di Bonvi e vi rimando ad un altro post del ns anfitrione x il suo presunto contributo a Lo Sconosciuto di Magnus ) si rimirò nello specchio e si piacque con quel mascellone e quella zazzera corvina e quei muscoli in evidenza contorti nella posa da lupo ululà castello ululì e pensò che Dio era vivo e vegeto e che Tuska era da rivalutare e che le sue matite funzionavano persino coperte dalle chine di Colletta ( Luke successivi e Ghost Rider ed i Campioni ) e se ne andò senza rianimare l'Alto Eccetera.

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  11. Per fortuna l'albo era stato assegnato a Kane, il secondo lituano + famoso nella fiction dopo il Connery di Caccia ad Ottobre Rosso, che aveva un cuore grande così e decise di rimettere in piedi l'Alto Etc.
    Poco ci mancò che rimanesse soffocato x un convulso di risa alla vista del lupo addormentato sulla zucca di Red Wolf: ormai la sorte della sua testata era segnata...

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  12. Un suggerimento per qualcuno in via Buonarroti per una storia de Le Storie intitolata Caccia a Lupo Rosso ovvero la fuga interdimensionale di uno stilista di un altroquando - combo di Gautier e di Egli/Lui/Warlock con una passione per i copricapi bizzarri come Jamiroquai - inseguito da una posse di colleghi alieni invidiosi. So che Moore ha fatto qualcosa del genere e ho letto la miniserie qualche tempo fa, ma si sa che le note sono sette...

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  13. Ricordo una storia abbastanza strana dell'Uomo Ragno, dove il villain di turno era proprio il lupo umano creato dall'Alto Evoluzionario. Fu la prima volta che vidi il Seminatore D'Odio (Hate-Monger).
    Storia strana, dicevo, perchè in coppia con l'Arrampicamuri c'era un buffone di nome Razorback (Buford Hollis), vestito da cinghiale con tanto di criniera elettrificata!

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  14. Razorback era un truck driver con tanto di "baracchino" che si era costruito un costume da cinghialone con zucca elettrificata per arrivare nella Grande Mela e ritrovare la sorellina che si era persa seguendo una setta. Una creaturina di Bill Mantlo ( avvocato prestato al fumetto e recordman x numero delle sceneggiature di onesto artigiano purtroppo incappato in un brutto incidente stradale )e Sal Buscema. Credo, ma non ne sono sicuro, che Razorback sia stato recuperato da John Byrne per la sua famosa run su She-Hulk in cui la eroina di giada è consapevole di essere in un fumetto e rompe il Quarto Muro parlando con il lettore, come il Bruce Willis del serial Moonlightning.

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  15. Razorback, Kangaroo, Gibbon, l'Uomo Assorbente e Razorback sarebbero perfetti x una mini della Casa delle Idee che sposi la estetica dei Village People alla mistica del racconto con picchiatelli in costume.
    Di Pete Milligan e Flint Henry ( da non confondere con Henry Flint ndr ).

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  16. Aggiungerei Hypno-Hustler, l'Uomo Schizoide e La Macchia.

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  17. La Macchia ha fatto capolino recentemente nel Daredevil di Mark Waid. Hypno-Hustler è considerato uno dei peggiori - nel senso di concetto ignobile - cattivi mai apparsi nelle pagine del Ragno e per quel che vale avrei tradotto Schizoid Man in un sintetico Lo Schizoide.
    In anni in cui Werewolf by Night era reso con un geniale Licantropus si poteva provare anche qualcosa di ellittico come Skizo o Mondoaparte o Atticovuoto.

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  18. Oltre ai supersfigati da inserire nei nuovissimi Difensori (in questo senso il periodo migliore è stato quello sceneggiato da Steve Gerber), quali sono gli sceneggiatori italiani (oltre al sottoscritto) che vedreste bene nel corrispettivo bonelliano degli Ase da me auspicato?

    Ah, i Difensori di Giffen e De Matteis erano insuperabili.

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  19. Nei commenti su Facebook, mio frate Gabriele scrive: "Il primo numero di Dracula e' stato inchiostrato da Gene Colan e non da Vince Colletta. Colan insistette con Stan Lee per poter inchiostrare questo episodio e probabilmente i seguenti. Il risultato, purtroppo, è non dei migliori. E' forse stata la ragione per cui non ha continuato ad inchiostrare la serie. A mio parere se Colan avesse usato l'inchiostratura acquarellata questo episodio sarebbe stato un capolavoro".

    E' vero, le chine del primo numero di "Tomb of Dracula" sono dello stesso Gene Colan. Mi ha tratto in inganno il pessimo risultato e il fatto che il numero successivo è inchiostrato davvero da Vince Colletta. Ora correggo il post.

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  20. 22 Aprile 2016
    QUOTIDIANO POP
    Newsletter n. 1


    Cari amici,

    provo a mettere giù un programma di lavoro, anche se ancora piuttosto vago.

    Martedì 26 una azienda specializzata mi manderà il preventivo per la piattaforma sulla quale realizzeremo “Quotidiano Pop” (nome non definitivo). Tutte le spese saranno a carico mio.

    Quando la piattaforma sarà pronta, proporrei di realizzare alcuni testi che ognuno di noi inserirà direttamente. In questa fase terremo “Quotidiano Pop” (QP) non visibile al pubblico. I testi verranno inseriti uno dopo l’altro senza una precisa logica, esattamente come fa “Dagospia”: a seconda dell’occhiello sopra il titolo, il richiamo di ogni testo finirà negli spazi tematici del colonnino di destra. Alcuni lettori seguiranno le notizie man mano che usciranno, altri andando nel colonnino tematico.

    Il quotidiano non sarà politico, quindi non pubblicheremo articoli né a favore né contro il governo o l’opposizione. Non faremo neppure battute sparse sui politici italiani o stranieri.

    L’idea è quella di realizzare brevi presentazioni degli articoli pubblicati dai siti dei giornali cartacei e dai blog, con il link finale che rimanda a essi. Non sarà una semplice rassegna stampa, perché ogni pezzo riassuntivo dovrà essere talmente completo, pur nella sua brevità, che la maggioranza dei lettori non premerà il link per andare a leggere l’articolo originale.

    Oltre a questi articoli-presentazione (formati da titolo, testo e immagine) ci saranno alcune rubriche: chiunque può proporle tenendo presente la linea di QP, per la quale rimando al post http://sauropennacchioli.blogspot.it/2016/04/il-quotidiano-pop-del-web.html. Al momento, alcuni potenziali collaboratori hanno proposto una rubrica per “cuori solitari” e una di strisce a fumetti. Entrambe mi sembrano adatte, se realizzate secondo la filosofia del QP: quindi con un po’ di ironia la rubrica dei cuori solitari, per non farla sembrare fuori posto, e senza satira politica quella dei fumetti (va benissimo la satira sociale). Io inserirei anche uno spazio per la cosplayer del giorno, meglio se vagamente erotica.

    Dopo che avremo messo un bel po’ di roba nella piattaforma, anche senza averla discussa tra noi perché in questa fase non ci leggerà nessuno, faremo il punto della situazione decidendo l’assetto definitivo del QP.

    Da quel momento inizieremo a essere pubblici, pur rimanendo in fase sperimentale. Proporrei di lavorare per tre giorni di fila come se il QP fosse già definitivo, per vedere cosa riusciremo a combinare dal punto di vista quantitativo e qualitativo. Solo allora decideremo veramente il da farsi.

    Non credo che avremo un successo immediato. Non sarà quindi il caso di lavorare molte ore al giorno sul QP, finché non saremo sicuri di avere un ritorno economico.

    Questa “newsletter” la pubblico anche nei commenti dell’ultimo post del mio blog (http://sauropennacchioli.blogspot.it/) e nel mio profilo su Facebook (https://www.facebook.com/sauro.pennacchioli). Dalla prossima in poi, le newsletter verranno solo inviate come e-mail. Chi non ha ancora dato la propria adesione, dovrebbe quindi farlo scrivendo a saurobello@libero.it. Per avere la newsletter non è necessario essere interessati a collaborare: anche i semplici curiosi sono bene accetti. Più avanti troveremo un modo di comunicare interattivo, affinché ognuno possa dire la sua.

    Qualunque proposta sarà la benvenuta, così come l’introduzione di nuovi collaboratori attraverso le nostre personali conoscenze: dovranno essercene molti, quando sarà il momento di partire.

    L’obiettivo è quello di realizzare un quotidiano interessante e che produca utili per pagare i collaboratori, almeno quelli assidui. Fino a quel momento, comunque, nessuno prenderà una lira.

    Grazie a tutti e alla prossima newsletter.


    Sauro

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  21. Interessante, prima Simone Airoldi lascia la Panini e poi si scopre questo grande indebitamento della casa editrice, che porta alla cessione da parte di uno dei due proprietari: http://bebeez.it/2016/02/19/merloni-escono-da-panini-leveraged-buyout-da-755-milioni/

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    1. Naturalmente in questi flussi finanziari non ci ho capito un cazzo ma tanto la Panini non mi interessa più da quando ha smesso di uscire "Pipino il Paladino".

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  22. In riferimento al lancio di una serie Bonelli con personaggi nuovi in rotazione, mi viene in mente "Tuttowest" proposta dalla stessa Bonelli negli anni 80 e proprio nel formato classico. In effetti erano vecchi personaggi della vita editoriale breve ristampati in rotazione, ma a me che non lo avevo mai letti parevano nuove proposte....potrebbe essere che l idea originaria fosse di riproporli per poi lanciare quelli di maggior successo in nuove testate.

    Un periodo interessante i primi anni 80 della Bonelli , si cercavano , con molta prudenza nuove strade.... chi ricordo com maggior piacere sono Bella e Bronco, serie ancora godibile che, secondo me, meriterebbe un rilancio....

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    1. Purtroppo in Tuttowest (se non sbaglio) non arrivarono a stampare "Yado", che mi interessava. Proposero invece un personaggio nuovo, ma di concezione piuttosto vecchia, River Bill.
      Io ricordo volentieri anche Judas, che in fondo non era malvagio, forse un tardo tentativo di avvicinarsi a un western un po' più "crudo" tipo Jesus, Geronimo, Sartana ecc.

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  23. Partiti Kirby e Ditko, negli anni '70 la Marvel prese una strada più cupa e meno fantasiosa, che applicata agli scissionisti della Atlas/Seabord, con prodotti peggiori e senza lo zoccolo duro di lettori in dotazione alla Marvel, finì' in un rapido insuccesso.

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