sabato 2 luglio 2016

"IL SUPEREROE" CON KIRBY E DITKO


Dopo essersi comportata splendidamente con la pubblicazione cronologica dei fumetti Marvel durante la prima metà degli anni settanta, l'Editoriale Corno impazzisce nella seconda metà del decennio.

Nel 1978 pubblica la serie Marvel de "Gli Eterni" in formato gigante, mentre materiale vario della Dc Comics (di un periodo che va dagli anni cinquanta ai settanta) viene presentato nel tascabile intitolato "Il Supereroe". Miniaturizzazioni che non si vedevano dai tempi di "Nembo Kid"!


Non contenta, più avanti la Corno farà uscire l'Uomo Ragno con periodicità settimanale in formato tascabile!

Cliccare sopra le immagini per ingrandirle.
"Il Supereroe" uscirà solo per 15 numeri di 64 pagine ciascuno. Come direttore firmava Luciano Secchi, ma vorrei proprio sapere che era quel testa di cavolo che, fra tanto materiale della Dc Comics a disposizione, ha scelto robaccia infame come Star Hunters, Starfire e Isis.

  
  
L'Editoriale Corno, negli ultimi anni della sua esistenza, ne ha fatte parecchie di cazzate. Ne abbiamo parlato nel post scorso, http://sauropennacchioli.blogspot.it/2016/06/corrado-roi-fa-eureka.html, e altrove.
Tra i personaggi interessanti de "Il Supereroe", ci sono senza dubbio gli Esploratori dell'Ignoto (Challengers of the Hunknown), presentati per la prima volta nel numero 6 di "Showcase", datato in copertina all'inizio del 1957, anche se uscito alla fine del 1956.


"Showcase" era un comic book bimestrale che ospitava nuovi personaggi a rotazione. In questa testata è stato rilanciato il genere supereroico, quasi scomparso dopo la fine della Seconda guerra mondiale, con le nuove versioni di Flash e Lanterna Verde.


Gli Esploratori sono gli ultimi eroi creati dal duo formato da Joe Simon (1913-2011) e Jack Kirby (1917-1994). Poi Simon si tirò indietro per lasciare che Kirby li proponesse da solo alla Dc. Le chine sono sicuramente del mediocre Marvin Stein.


Nel 1961, il concetto alla base degli Esploratori servirà a Kirby come ispirazione per i Fantastici Quattro, i primi personaggi della nuova era Marvel.
Il criminale in costume sullo sfondo della splash page iniziale ricorda molto Diablo, il nemico dei F4. Mentre gli Esploratori SONO i F4.














Come i Fantastici Quattro alcuni anni dopo, all'inizio della prima storia gli Esploratori dell'Ignoto precipitano a terra. Questo piccolo esempio per chi crede ancora che Stan Lee fosse in grado di creare personaggi.




































In terza di copertina, vediamo le uscite Corno del giugno 1978: siamo alla vigilia del declino.
Nel numero 6 del Supereroe arriva l'ultimo personaggio interessante creato, nel 1977, da Steve Ditko (nato nel 1927) per la Dc: Shade l'uomo cangiante. 


Oltre a disegnare con impegno, Ditko scrive un soggetto fantasioso, purtroppo rovinato dai dialoghi di Michael Fleischer. L'ultimo sceneggiatore al mondo in grado di inserire la verve brillante alla Stan Lee nelle storie seriose di Ditko è proprio il mediocre Fleischer.



















Di Steve Ditko abbiamo parlato in maniera approfondita nel post  http://sauropennacchioli.blogspot.it/2015/11/linattuale-steve-ditko-e-luomo-ragno.html.

Dal numero 2 del Supereroe sono pubblicate le storie degli Immortali (Forever People), un gruppo di hippy incolori: la peggiore serie di Jack Kirby legata ai Nuovi Dei.



Mentre nel numero 15, l'ultimo de "Il Supereroe", fa la comparsa Mister Miracolo (Mister Miracle).



Si dice che le pratiche escapiste di Mister Miracolo siano state ispirate a Kirby dall'amico disegnatore, e prestigiatore, Jim Steranko (http://sauropennacchioli.blogspot.it/2015/12/steranko-impara-da-kirby.html), ma non mi pare che il fumetto tratti seriamente la discipina di Houdini.

Purtroppo questo primo episodio del 1971 è rovinato dalle chine criminali di quel bastardo di Vince Colletta. Oltre che dai testi balordi di Kirby.























In America, gli Esploratori dell'Ignoto avevano ottenuto rapidamente una testata propria. Nel frattempo, Jack Kirby era stato cacciato dalla Dc perché si era rifiutato di dare una percentule all'editor Jack Schiff per compensarlo di una collaborazione che gli aveva procurato fuori dalla casa editrice. Al suo posto arriva Bob Brown (1915-1977), del quale in Italia abbiamo visto alcune storie di Superboy e di Devil.

Nel "Grand Comics Database" non viene indicato il nome di chi ha inchiostrato le matite di Brown nel n. 9 degli Esploratori.



Secondo me non ci sono dubbi sul fatto che l'inchiostratore sia il grande John Buscema (1927-2002), del quale abbiamo parlato nel post http://sauropennacchioli.blogspot.it/2015/12/lespressionismo-muscolare-di-buscema.html.
Si veda, nella tavola sopra, l'ombreggiatura dell'uomo con la pelata e quella del panneggio.

Nella tavola sotto, la piovra (in particolare l'occhio) e le asperità nel contorno della statuta: John Buscema puro.




John Buscema raccontava che, dopo la caccia alle streghe che quasi distrusse il fumetto nella metà anni cinquanta, si era messo a lavorare nel campo della pubblicità. Sarà, ma ho visto diverse storie della Dc di quel periodo, soprattutto western, inchiostrate da lui (o comunque con suoi interventi). A quanto pare, nessun critico se n'è ancora accorto.


Breve disgressione. Una copertina di Joe Kubert con gli Esploratori dell'Ignoto gialli degli anni sessanta.


Gli Esploratori neri, in una copertina di Neal Adams. Mentre sotto Adams inchiostra Mike Nasser in una copertina degli Esploratori di nuovo viola degli anni settanta: il periodo in cui li leggevo nei comic book originali.


Ora diamo un'occhiata alla home page del "numero zero" di GIORNALE POP, il quotidiano web che stiamo preparando.



















Per leggere un articolo, bisogna cliccarci sopra nell'home page: eccone uno, per esempio.






Quelle che seguono sono le categorie del GIORNALE POP (ma possono essere modificate).










Infine le rubriche.


Il GIORNALE POP cerca autori in vista dell'uscita prevista per il primo settembre. 

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118 commenti:

  1. Ti ringrazio per l'eccellente articolo e tutte le spiegazioni su autori e sulla Corno...da ragazzo ho letto vari fumetti con gli Eterni ed altri personaggi da te citati,ma ovviamente a parte leggere i credits nei giornalini che compravo,ne sapevo ben poco.Con te rimedio alle mie lacune.

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  2. Bel pezzo , as usual. Qualche mia considerazione del valore di zero denari: 1) anche negli anni settanta, la Editoriale Corno non seguì un rigido ordine cronologico nel presentare unitariamente ( lasciamo stare il Fury bellico e l'esperimento di Linus con i Fantastici Quattro ) il Marvel Universe. Il Ragno ( 1962 ) e Devil (1964 ) fuorono presentati per primi nel 1970, ma Scavezzacollo fu accompagnato dal molto + recente Silver Surfer, tanto per fare un esempio. E' anche vero che in breve il gap fu azzerato p non + così rilevante. 2) credo che la Corno sia stata obbligata a scegliere tra testare non opzionate da altri, come la Cenisio che aveva i suoi mensili di Bats e Supes. E' riuscita a mettere le manine sul materiale kirbyco come Kamandi e Sandman e ha tentato di gestire il materiale del Quarto Mondo, ma in modo non organico e coerente. Peccato. Mi sbaglierò, ma fino al volumetto in b/n della Planeta di qualche anno fa, Demon di Kirby era inedito da noi. Da bimbo ho letto sicuramente una storiella di Demon disegnato da Ditko - quindi successiva ai sedici numeri della ongoing- su di un albo Cenisio.
    3) Io ho letto solo il primo numero dello Shade di Ditko e proprio sul mensile della Corno, ma il potenziale psichedelico della testata era tale che, sebbene la prima serie sia durata credo sette numeri, lo stesso personaggio, filtrato dalla sensibilità di Peter Milligan, Brendan McCarthy e Chris Bachalo, è stata una delle più interessanti testate Vertigo ( primo numero del 1990, acquisisce il brand Vertigo, come altri comic books for mature readers nel 1993 ). 4) a fine anni settanta, la Corno ha recuperato parecchia della distanza con le pubblicazioni americane e traduce materiale meno valido - il pre-Shooter per esempio - che disaffeziona alcuni lettori. Secchi pubblicava una top ten del venduto nei suoi albi e man mano che il tempo passava, tra i bestsellers erano sempre più solo Alan Ford ( già nel periodo Piffarerio ) e le ristampe Giganti di Uomo Ragno e Devil e Fantastici Quattro a cui seguiranno x un anno scarso anche quelle di Cap e Vendicatori. Anche Secchi notava la cosa. Era un chiaro sintomo che il lettore preferiva la roba Silver Age a quella + recente della Bronze Age.

    Davvero un peccato che il Super-Eroe non avesse il formato de Gli Eterni: per me il migliore in assoluto , specialmente ora che sto pensando ai bifocali.

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  3. 1) Per vari motivi la partenza della Corno non poteva che essere così, ma in pochi anni ha messo più o meno tutte le testate sulla stessa linea cronologica. 2) Sicuramente la Corno poteva scegliere tra molti personaggi non strettamente supereroistici della Dc. In Italia, Demon ha avuto la storia che racconti. 3) McCarthy è un neo diktiano come Kevin O'Neil, altro inglese, è (o almeno era ai tempi di Mills) neokirbiano. 4) A fine anni settanta la Corno ha commesso infiniti errori con il materiale Marvel: prima o poi ci torneremo.

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    1. Pur non essendo un esperto della produzione Corno mi sento di esprimere un pensiero, una considerazione: con il senno di poi è semplice rimettere in ordine contesti sconnessi, che ora ci appaiono tali.
      Ma le cose non accadono a caso, vale sempre il principio causa /effetto.Ecco, direi che sulle dinamiche che hanno portato una casa editrice o singoli individui ( disegnatori, scrittori ecc) a produrre scelte si può certo fare ricerca e trarre conclusioni, ma cercando di non essere dei castigamatti.
      Okey??

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    2. Per me all'inizio i comic book venivano letti prima di essere pubblicati, poi alla Corno hanno pubblicato quasi a caso.

      Più probabilmente, è cambiata la persona che se ne occupava.

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    3. Bunker disse secoli fa su Supercomics che pubblicòper primi Spiderman e Devil perché il primo lo aveva conquistato subito, mentre il secondo per l'originalità ( un cieco che fa il supereroe).
      E io aggiungo, perché queste 2 testate avevano una forte componente poliziesca, genere da sempre amato in Italia.
      Disse anche che testate come gli F4 non lo convincevano del tutto perché all' inizio Kirby tirava via nelle tavole , vista la mole di lavoro che aveva all' epoca.
      Immagino quindi che Secchi aggiunse Strange di Adams e il SS di Buscema per accoppiare testi e disegni più feschi e moderni rispetto a quelli dei titolari delle testate.

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  4. McCarthy è un lisergico Ditko un po' come Shaky Kane è un Kirby psichedelico. Bella testa. Ho letto che ha creato Danny The Street
    ( una strada senziente e bisessuale che si sposta come un sogno situazionista x il mondo ) e che ne ha parlato a Grant Morrison che ne ha fatto un personaggio x la sua run sulla Doom Patrol.
    O'Neill - a mio modesto avviso - aveva qualcosa dell'arabesco al tempo di Nemesis - era dalle parti del + intricato Alcatena ed è diventato divertente e punk x il suo famoso Marshal Law. Oggi, dopo anni al servizio della Lega dei Gentiluomini Straordinari di Moore, ha raffinato il segno, ma continuo a preferirgli la energia anarchica del tempo in cui raccontava del " cacciatore di eroi " in cuoio.
    Penso abbia fatto bene ad adattare il segno alle storie di Moore, in ogni caso.
    Il Marshal Law era una overdose di linee impazzite.
    Oggi il lettore tipo - ammesso esista un simile animale - è sotto attacco sinestetico. Sempre connesso. Sempre sollecitato.
    Il magazine della Editoriale Corno del futuro sarà uno spillato in b/n formato Corriere della Paura con storie sincopate ed un tratto alla Chester Gould o al limite alla Cristophe Blain. Non più di 64 tavole. Zero editoriali. Una pagina di posta. Annual di Mark Badger o di Tony Salmons. Sempre in b/n.

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  5. Ho letto "la scatola del mago" de "gli esploratori dell'ignoto". Forte quando allo stregonegromante incappucciato gli chiedono "ma com'è arrivato qui?" e lui, tutto impettito: "Anch'io so pilotare, signori!" (e si sfrascica con l'aereo perché aveva preso un granchio con la scritta).
    Ciao, dopo mi leggo anche l'uomo cangiante.

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  6. Beh, in parole povere non si sa come e perchè certe scelte vennero effettuate.Poichè, come è risaputo, la lingua batte dove il dente duole, penso alle quindici circa storie di Jacovitti ristampate su "Supplementi" e su "Eureka" stessa , tutte provenienti da"Il Giorno",ed inserti vari,
    non saprei individuare il criterio seguito, se non che probabilmente le storie provenienti da "Il Vittorioso" non erano disponibili, poichè Jacovitti aveva alla fine del 1969 ceduto i diritti di ristampa a Mondadori per 20 anni rinnovabili. Ma non di tutta la produzione A.V.E solo delle tavole rimaste in archivio dell'A.V.E stessa, circa la metà del totale che assommava complessivamente a 15oo tavole. Comunque nel 1989 quando gli parlai, a Jac, lui era contento perchè avendo rinnovato il contratto gli spettava il 5% sulle vendite. Io gli chiesi se non era rimasto sconcertato dell'uso che MOndadori aveva fatto dei suoi originali, con le grandi tavole tagliate e reincollate per ottenere i formati desiderati come per "Pinocchio" ridotto al formato degli "Oscar".Jacovitti alzò le spalle, dicendo anche che molto materiale era formato da pellicole.
    Non ne ebbi una buona impressione.
    Ma l'Editrice Corno non si diede da fare per rintracciare storie jacovittesche aldifuori del circuito "Vittorioso"e "Giorno", come il materiale de "Il TRavaso", de "Il Piccolo Missionario", e di altre pubblicazioni minori.
    Mah??

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  7. In genere le case editrici non "cercano": c'è qualcuno (in genere un agente) che arriva e propone il materiale in suo possesso.

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  8. Ah! quindi non si chiede di solito all'agente se questo o quel personaggio, storia o serie è disponibile??
    Si può ipotizzare quindi che L'editrice Corno nel assemblare "Eureka", i Supplementi vari eccetera, si sia basata su quello che veniva offerto, senza chiedere qualche cosa d'altro?
    Beh, nel 1957 quando "il Giorno" incaricò Andrea Lavezzolo -che non era un'agente - di creare "Il Giorno dei Ragazzi",ebbe fortuna perché Lavezzolo che era una persona intelligente e capace di produrre scelte oculate, riuscì a separare il Grano dal Loglio e a mettere insieme un giornale per ragazzi ben fatto, anche se con molto materiale inglese.
    Oppure Mattei in persona prese delle decisioni, casomai attraverso un suo agente di fiducia??
    Lavezzolo aveva inserito anche il disegnatore Perego, con storie poco entusiasmanti,poi svanito nel nulla.

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    1. Di solito l'agente offre molto materiale a buon prezzo, mentre andare a cercare questo o quello costa di più.

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  9. Non ho capito perché Topolino Sunny Edition non l'abbiano chiamato Paperino Sunny Edition, dato che la maggior parte delle storie sono sui paperi

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  10. Approfitto del LA datomi da J.D., nel suo ultimo post (postato su "Corrado Roi fa eureka") per commentare i miei ultimi acquisti fumettosi.

    Parto dalla Bonelli. Colpito dall'hype per l'approssimarsi del numero 300 di NN, che leggevo tanto avidamente e con somma gioia da bambinetto ho acquistato

    1) Il volume "da libreria" di Nathan Never - Visioni di un futuro remoto 464 pagine per 15 euro (da me pagato scontato 12 euro). Apro il volume e già iniziano a girarmi perché scopro si tratta di storie non inedite ma una raccolta. Pirla io, potevo leggere con più attenzione la pubblicità.
    Introduzioni abbastanza inutili. Le storie: "la pietra antica", "la giovinezza di Nathan Never" e la doppia "i ribelli di Marte". Le prime due abbastanza godibili, anche se a volte Mari mi risulta un po' troppo sintetico, la terza storia una palla colossale, prolissa, verbosa e mal disegnata.
    Totale delusione per un volume dal prezzo vergognoso che ristampa storie mediocri degli anni passati.

    2) Passo al NN 300 (3,20 euro) attirato anche dai nomi di Vigna e De Angelis. Nella mia totale ignoranza fumettistica (prima del periodo qui sul blog di Sauro) quello di Roberto De Angelis era uno dei pochi nomi che ricordavo. Ho amato molto il suo "fanteria dello spazio", uno dei pochi albi che ho sfogliato e risfogliato negli anni incantato dai suoi disegni. Uno dei miei disegnatori italiani attuali preferiti, forse il preferito.
    Il volume è a colori. Inizio a leggere. Rimango di sasso per la pacchiana citazione (diciamo pure scopiazzatura) da Matrix, dalla noia della storia (che poteva almeno sfruttare di più le connessioni con "gli altri mondi" per regalare qualche sorriso) e dai disegni di De Angelis, ormai un'ombra di se stesso, che decisamente non sarei stato in grado di riconoscere come il disegnatore degli albi di cui sopra.
    Non amo la colorazione digitale, ma l'unica cosa che si salva in quest'albo è proprio la colorazione di Francesca Piscitelli, il cui nome è relegato ai credits interni. Grande delusione per quest'albo. Decido di fermarmi e non acquistare le nuove, annunciate, miniserie.

    Editoriale Cosmo:
    3) Con immensa gioia ho preso il primo (di due) volume de "Il collezionista" di Toppi. Felice di trovarlo in edicola nel formato bonellide. Molto apprezzato, ma il prezzo (4,50 euro) mi pare un po' caro.

    4) Sempre nello stesso formato, ma a colori, "Sogni - fuoco sotto il ghiaccio" di Dodson. La storia è inutile e anche poco erotica. La qualità di stampa non è il massimo. Il prezzo è alto (5 euro). Ciononostante sono contento di averlo trovato in edicola. Una buona iniziativa.

    Panini -Disney:

    5) Tesori International - la saga di Paperone di Don Rosa. Mi autocensuro per evitare il linciaggio. Formato più grande di quello bonellide per 6,90 euro. Contiene le 12 storie della saga di Paperone inframmezzate da introduzioni di Luca Boschi.

    6) Topolino Sunny Edition edizione fluo di 370 pagine, per ora decisamente l'acquisto migliore degli ultimi due mesi anche se 7,90 euro mi sembrano tanti per delle storie che sono state già pubblicate. A pagina 36 una fantastica pagina adesiva incollata per rimediare ad un errore di stampa (immagino i poveretti che avranno passato giornate a incollare la pagina corretta) che fa rimpiangere la vecchia carta lucida dei vecchi "Topolino".

    7) Terza annata de "La spada selvaggia di Conan" 25 euro con copertina rigida e grande formato. Thomas, Buscema, Alcala (ma anche Adams e Barry Smith) sono favolosi e non deludono mai. Una goduria.

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    1. Ciao Advent!
      1) Ora si buttano sulle ristampe "mascherate" (chissà che bella copertina però). Finché la gente non capirà che esistono i mercatini dell'usato, dove i Bonelli te li tirano dietro, continueranno a fare affari.

      2) Secondo me NN è una delle serie soggetta ad un invecchiamento più "precoce" di altre (ad esempio, di Dampyr). Già all'epoca partiva come un "compendio" dei trend fantascientifici di fine anni 80-inizio 90, vedi la presentazione su FDC con i disegni degli esoscheletri tipo mobil-suit, ecc. Alcune cose (le menate di realtà virtuale di Sigmund, i visori ecc., sono davvero "passate" a vederle ora. La fantascienza invecchia male.

      5) Se ti piace Don Rosa, hai il mio rispetto. Se NON ti piace. hai la mia ammirazione :D Perché ricordiamocelo, PAPERON DE'PAPERONI E' MORTO NEL 1967. Ipse dixit!

      7) Le traduzioni come sono?

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    2. Ciao J.D. :)

      1) no, era brutta persino la copertina ahah :D

      2) sì, andava molto il genere "cyberpunk" che così come gli altri "futuri" previsti erano soprattutto analogici, rispetto a quello digitale che si è avverato. Di NN avevano fatto anche un gioco di carte collezionabili e un supplemento per il gioco di ruolo "Gurps" di Steve Jackson.

      5) Devo confessare che non mi è piaciuto per nulla, anche se così dicendo verrò posto alla pubblica gogna. Un inno al capitalismo americano come da tempo non ne vedevo o leggevo (per fortuna).

      7) Non avendo mai letto gli originali non so fare paragoni, però le edizioni mi sembrano molto ben curate. Ci sono anche i redazionali tradotti.

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  11. Che fantasia nel titolo! Potevi sceglierne uno più originale tipo "Silvina piace ai ragazzi". Comunque è un litigio monovettoriale

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  12. Mi permetto di spezzare una lancia in favore di Nat Never. E' stato liberato nelle edicole nel 1991 dopo il solito meditato lavoro di squadra - la Banda dei Sardi ovvero Medda, Serra & Vigna sono stati invitati, come altri creativi SBEllici , a trovare qualcosa di nuovo diversi anni prima e lo sci-fi era un genere che si voleva già tentare nei primi anni ottanta e poi si preferì lo horror di Dylan Dog - ed è un nato come un cocktail di quello che era la sci-fi popolare del tempo filtrata dalla sensibilità degli autori quindi Blade Runner e Otomo e le tre Leggi della Robotica.
    L'idea non era tanto di esclamare " ed ora qualcosa di completamente diverso " come in un lavoro dei Monty Python quanto di raccogliere intorno al nuovo personaggio un pubblico che si riconoscesse.
    Il primo Mari era molto Mignola oriented. Oggi ha una personalità + spiccata, un tratto maggiormente morbido e non segue nemmeno il less is more rule che è invece la bussola di Mignola, oggi più di ieri.
    La fantascienza, comumque si declini, invecchia rapidamente. Oggi Matrix è modernariato e Asimov e persino Dick sono classici in attesa di essere riscoperti da un pubblico multimediale - stamane ho visto una pubblicità su Sky della nuova miniserie " tratta dal film di Spielberg Minority Report " , cioè una pellicola del 2002 liberamente tratta dal racconto del papà di Ubik e La Svastica sul Sole.
    SBE ha pubblicato da allora fumetti con atmo steampunk, cyberpunk e la sci-fi è sempre stata un tema - credo esista persino un incontro ravvicinato tra Tex ed un alieno e gli extraterrestri sono stati anche a Darkwood - ed un giorno guarderemo a Musone Never come oggi guardiamo a Flash Gordon o Jeff Hawke perchè da via Buonarroti si sarà cominciato a raccontare di lamasserie sulle colonie extramondo in cui mentat xenomorfi viaggiano nel tempo colla mente fino al momento in cui possono riprogrammare il boone di Higgs. Disegni di Mari.

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    1. Caro Crepascolo, la lezione di storia in questo caso non mi serve perché nel 1991 c'ero e ho letto con passione tutti i primi 150 numeri di NN.

      Allora il Web non c'era quasi per nessuno e NN aveva (così come gli almanacchi della fantascienza) anche una forte valenza informativa. Era divertente cercare e cogliere le citazioni ed i prestiti, scoprire mondi nuovi, autori o film.

      Oggi una scopiazzatura totale da Matrix, che tu mi dici essere modernariato, ha un sapore molto diverso per me.

      Fai anche l'esempio dello steampunk in casa Bonelli e credo tu ti riferisca a quell'obbrobrio di Greystorm: ecco lì la parola Steampunk nel redazionale non compariva nemmeno una volta.
      E' proprio questo a parer mio il problema: la dicotomia tra sceneggiatori e (conoscenze dei) lettori nell'era del www e delle serie tv. Ad esempio Sauro di videogiochi non sa nulla. Sarebbe in grado di scrivere un fumetto per un pubblico di giovani che giocano TUTTI ai videogiochi? (frecciata al blogger così magari interviene anche lui ;) )

      Quindi non ho capito esattamente in favore di cosa spezzi la lancia? A te il numero 300 è piaciuto?



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  13. Non l'ho letto. Non ancora. Ho scoperto che prima o poi tutto quello che è opportuno io legga finisce tra le mie zampette. Detto tra noi, diffido dei numeri anniversario SBEllici. Non li ho letti tutti, ma il + bello tra quelli finiti tra le mie zampette è il centesimo di Martin Mystere ( Di Tutti i Colori ).
    Spezzo una lancia a favore di un fumetto mainstream che ha aperto una porta. Da lì sarebbe potuta transitare tanta altra roba vicina al gusto di sempre connessi nativi digitali. Non è stato così. So goes life. La mia Talpa in Via Buonarroti - non so quanto affidabie: anni fa mi ha spacciato x imminente il team up tra Mister No ed il Ludovico Peregrini storico Signor No della Rai- mi ha detto che SBE sta lavorando ad una miniserie su di uno sceneggiatore che millanta di conoscere i videogiochi e per questo è arruolato dal solito servizio segreto deviato che lo vuole al comando di una task force di infiltrati che devono fermare una setta di meme senzienti in fuga dalle colonie extramondo. Disegni di Mari.

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  14. @La Rue,

    ho un'idea per te. Sul Giornale Pop potresti pubblicare, con la periodicità che vuoi, i fumetti americani con i diritti scaduti. Tu all'inizio metti una breve presentazione e un riassuntino per chi non sa bene l'inglese, e poi le tavole della storia.

    Natuarlmente tutti potete collaborare: posso mandarvi la guida per pubblicare e, se mi date la mail, potete entrare direttamente nel Giornale Pop per postare gli articoli.

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    1. Caro Pensaurus, sarò altrove x un paio di settimane - uno di quei posti in cui non arrivano segnali che non siano i sorrisi di castoro di Crepascolino che si scusa x aver tentato di annegarmi in piscina - mi piacerebbe tanto al ritorno discutere con te la possibilità di collaborare al tuo Giornale Pop - il mio ideale sarebbe uno spazio x pubblicare racconti su base quotidiana, ma naturalmente mi rimetto alle indicazioni del direttore - pensate a me mentre complottate x rendere il mondo un posto migliore perchè quasi sicuramente Crepascola mi teleporterà in un sito in cui le edicole sono ripiene di volumetti di Segretissimo nel cellophane a due due con signorine in bikini cimmero che sorridono all'obiettivo puntando sul lettore un mitragliatore giocattolo. Quando avevo l'età che ora ha il mio cucciolo, nei cestoni delle occasioni potevo pescare le raccolte di tre albi a 64 pagine della Editoriale Corno e perdermi con i Vendicatori di Harlan Ellison ( sì, avete letto bene, o verdi pensaurus fans ) in lotta con un dio dal muso di insetto dai mille occhi. So goes life. Ciao ciao.

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    2. torno sempre come una moneta falsa, grazie, a presto

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  15. C’è un universo in cui Crepascolo è un balilla con tanto di camicia nera, Silvina fa parte della resistenza e si nasconde nelle foreste inestricabili del Borneo,Tomaso Prospero è latitante per aver fatto parte dell'attentato di Rastenburg insieme a Jacovitti e Kurt Caesar ( Agente segreto dell'intelligence britannica [ vero] il Duce, nel 1940, sceglie la neutralità e non si allea con la Germania , Sauro seduce Claretta Petacci sedicenne e con lei fugge in Scozia per vovere una vita arcadica, in cui Hitler rimane ucciso nel prima citatonell’attentato di Rastenburg e la Seconda Guerra Mondiale termina nel 1944 con la disfatta dei nazisti; in cui, già nel 1945, ha inizio un terzo conflitto planetario della durata di trent' anni che vede contrapposti l’Unione Sovietica alleata della Cina e gli eserciti dei Paesi occidentali, conflitto a conclusione del quale Stalin e Ciancai - sech, in fuga, vengono catturati dalle truppe della resistenza italiana in un villaggio sulla costa del mar giallo, torturati e squartati dagli stalloni di Silvina Dragon Lady ora compagna di vita di Terry figlio di Caniff.
    Naturalmente chi se ne intende ha capito subito che la mia è una citazione obliqua di una nota trilogia fantascientifica e della relativa serie di albi a fumetti.Chiedo venia a Giuseppe Pollicelli se ho copiato qualcosa traendolo da un suo articolo.

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    1. Spero davvero di non essere mai stato un balilla da qualche parte nel multiverso. Ricordo un Crepascolo bimbo che gioca a calcio balilla ed è capace di colpire la pallina con tanta forza e precisione da farla rimbalzare dal fondo della porta indietro in campo. Un gol ed una pallina in più da giocare. Al mare ad un tiro di centravanti del calcio balilla da una edicola ripiena di albetti Corno e Cenisio e Gialli Mondadori con titoli come Perry Mason e la sedicenne che fugge in Scozia. Per dirla con il Nic Cage degli ultimi istanti di Arizona jr, forse era Disneyland.

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    2. Buona sera.
      Ciao TomasoProspero, sono qui nelle foreste inestricabili del Borneo e sto raccogliendo guano di pipistrello per missione, per sfizio e per campare. Ma cosa aspetti...? Vienimi a trovare!

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  16. Gli Albi di Occidente - Albo Primo

    Terza Guerra Mondiale

    Soggetto e Supervisione: Mario Farneti

    Sceneggiatura: Piero Viola

    Disegni: Claudio Valenti
    Copertina: Andrea Fiorentini

    Giugno 1940: Mussolini sceglie la neutralità e non entra in guerra a fianco di Hitler. Nove mesi dopo la caduta del nazismo, scoppia un nuovo conflitto. L'Armata Rossa sconfina oltre il fiume Oder, ma grazie all'intervento delle truppe italiane, viene fermata e respinta. E' la Terza Guerra Mondiale. Gli eserciti dei paesi occidentali dilagano attraverso le steppe russe. Aprile 1948:Alle porte di Mosca un manipolo di eroi dovrà affrontare un nemico segreto e invincibile. Le più temibili armi segrete dell'Armata Rossa e delle Camice Nere si affronteranno nella battaglia decisiva per le sorti del futuro di Occidente. Gli Albi di Occidente sono l'adattamento a fumetti dei romanzi del ciclo Occidente di Mario Farneti, già bestseller di vendita dell'Editrice Nord e dell'Editrice TEA.



    Gli Albi di Occidente - Albo Secondo

    La cattura di Stalin

    Soggetto e Supervisione: Mario Farneti

    Sceneggiatura: Piero Viola

    Disegni: Claudio Valenti

    Copertina: Andrea Fiorentini
    Gli Albi di Occidente sono l'adattamento a fumetti dei romanzi del ciclo Occidente di Mario Farneti, già bestseller di vendita dell'Editrice Nord e dell'Editrice TEA.



    Gli Albi di Occidente #03

    Arma Segreta MK66

    Supervisione: Mario Farneti

    Testi: Piero Viola

    Disegni: Claudio Valenti

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  17. Ah, và bene, siete tutti al mare a mostrar le chiappe chiare!!
    Comunque io me ne infiscchio e sviluppo il mio progetto mentale.Io, IO, megalomane dell'Immaginario, nella terza guerra mondiale ero a capo della brigata camice rosse "Garibaldi" con il nome di Cagliostro, mentre Crepascolo ex piccolo balilla, diventato staffetta partigiana in bicicletta rischiava la vita ogni giorno per passare le linee presidiate dall'esercito del nuovo imperatore d'Italia Pio XII° che dopo la morte di Mussolini, avvenuta alle Caminate in seguito a duello rusticano con Donna Rachele in preda a folle ma giustificata gelosia, a furor di popolo aveva esteso lo stato Vaticano dalla Sicilia a Torino.
    Oh, sto citando una variabile dei contenuti dei futuri "Albi d'Occidente!!

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  18. Cagliostro E-Press, la scuola e bottega del fumetto sul campo di battaglia della terza guerra mondiale!!
    A scanso di possibili equivoci e incomprensioni, vi illustriamo l'attività editoriale di Cagliostro E-Press. Anche se ci presentiamo come "editore" in senso lato, in quanto produciamo fumetti destinati alla vendita, Cagliostro E-Press NON è una "casa editrice" come comunemente inteso, bensì una "associazione culturale che produce editoria no profit di valorizzazione". La differenza fra le due cose è fondamentale.
    Sia chiaro: non stiamo dicendo che questo sia meglio di quello o viceversa, ma solo che si tratta di due cose diverse, con finalità diverse, e che quindi operano in modo diverso. Due realtà ugualmente rispettabili, ma da non confondere.
    In una casa editrice, infatti, esiste la figura dell'editore, ovvero chi per mestiere investe il proprio capitale personale per reclutare fumettisti e trarre guadagno dal loro (e suo) lavoro; ed è quindi a tutti gli effetti una (rispettabilssima) attività a fini di lucro.
    Al contrario, un'associazione culturale come la nostra è - per statuto - un'attività SENZA fini di lucro, le cui risorse economiche devono provenire esclusivamente dall’autofinanziamento tramite le proprie attività sociali o dal capitale sociale a cui possono contribuire, liberamente gli stessi soci attraverso la quota annua associativa o donazioni straordinarie. In Cagliostro E-Press non c'è la figura dell'"editore", perchè sono "editori" tutti i soci che contribuiscono all'attività associativa e tutti i lettori che acquistando le nostre opere ci permettono di autofinanziarci. Da noi gli editori siete voi!
    In altre parole, mentre una casa editrice è finalizzata al giusto guadagno dell'editore e dei suoi collaboratori, una associazione culturale è finalizzata solo a promuovere le attività per cui è stata costituita.
    Cagliostro E-Press è stata fondata nel 2006 ed è da sempre animata dalla grande passione di fare fumetto e di trovare e valorizzare nuovi talenti e nuove idee editoriali. Chi dunque decide di farne parte non ha come scopo primario i soldi (ognuno di noi campa d'altro, a cominciare dal Presidente e dal Direttore Editoriale), bensì la voglia di raccontare una storia a fumetti e/o imparare il mestiere del fumettista sul campo, tutto ciò partecipando ad un'attività in cui crede, e da cui può comunque trarre grossi vantaggi d'altra natura, come illustreremo tra poco. Svolgere lo scopo associativo no profit - nonostante le malignità alimentate da certuni - è una prerogativa che vale per TUTTE le associazioni culturali senza fini di lucro, indipendentemente dai loro scopi sociali.
    Dentro Cagliostro E-Press non troverete quindi biechi sfruttatori di talenti ingenui, ma figure professionali d’esperienza che collaborano tra loro unite dalla passione di fare fumetto, che fanno fumetto da 20 anni e che hanno l’obiettivo comune di raccontare storie a fumetti e di farlo valorizzando i giovani ed emergenti talenti che vogliono mettersi in gioco nella nostra struttura editoriale associativa.

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    1. Beh, insomma, a me questa storia a fumetti tratta dai volumi di genere fantascientifico di Mario Farmeti non mi ha convinto per nulla!
      Ahhh, il Borneo, quello sì che fu uno scenario che mi avvinse e che ancora mi fa fremere, non tutto ehh, diciamo che freme mosso dal vento un sopracciglio che cresce particolarmente cespuglioso; nulla di più.
      Ma per non deludere l'innocente Silvina che nelle foreste del Borneo vaga penso senza meta, rimando ai romanzi di Salgari-Motta , fra i quali pesco non a caso la prima parte de "La Gloria di Janez", intitolata "Nelle Foreste di Borneo", serie romanzi d'avventura, Edizioni Sadel , Milano, 1944.
      Qui sì che se ne vedono di cotte e di crude.
      Ma so che voi giovani lettori di Salgari e di Luigi MOtta suo emulo e continuatore ve ne fregate altamente: altra generazione la mia!
      Crepascolo e in parte anche JD La Rue non penso abbiano le basi della cultura avventurosa di matrice salgariana,
      Sauro, anche se più attempato ( ma non di molto) scarta Salgari ed epigoni vari a priori, probabilmente senza mai da ragazzino averne letto qualcosa.

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    2. Eh ma allora... te proprio non leggi! Io non vago senza meta! La meta ce l'ho! E nel Borneo forestoso ci sono andata perché mi ci hai mandato tu! Intendiamoci, il Borneo mi piace anche. Solo che... insomma... un bicchierino d'acqua fresca lo gradirei!

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    3. Tomaso, quando nel '76 Kabir ammazzava le tigri al volo "io c'ero".
      E allora i libri di Sandokan (e l'ultimo dei Mohicani e i ragazzi della via Pal) i bimbi li leggevano ancora.
      Andavo matto per "La guerra dei bottoni", che a dire il vero oggi trovo assai stupido e pure un po' fascistello.

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  19. "@La Rue,

    ho un'idea per te. Sul Giornale Pop potresti pubblicare, con la periodicità che vuoi, i fumetti americani con i diritti scaduti. Tu all'inizio metti una breve presentazione e un riassuntino per chi non sa bene l'inglese, e poi le tavole della storia.

    Natuarlmente tutti potete collaborare: posso mandarvi la guida per pubblicare e, se mi date la mail, potete entrare direttamente nel Giornale Pop per postare gli articoli."

    Va bene Sauro, sembra una cosa carina.
    Però voglio provare a tradurre le tavole e siccome uso word 2010 che fa cacare ed è pure la prima volta che lo adopero così, mi devi dare almeno un paio di giorni.
    poi il testo di presentazione lo faccio bilingue, che mi pare carino, con un invito ad andarsi a leggere l'originale.
    Ho scelto "I was a gangster's girl", una storia da "First Love Illustrated #37" della Harvey, (una storia di politica, corruzione e tradimento) perché ho il pallino dei Romance Comics e spulcio per trovare quelli che non sono irrimediabilmente rovinati dall'happy ending di cartapesta nell'ultima vignetta. Quando non c'è l'happy ending sono bellissimi.

    Magari prima te lo mando per posta perché non sono sicuro del risultato. Poi se non ti piace faccio come hai detto tu.
    Sono solo 5 pagine ma è tutto il giorno che ci bestemmio dietro, il difficile non è tradurre ma fare entrare i testi in quel cazzo di nuvolette di merda.

    W il lettering a mano, che è l'unico sano.

    E' divertente, ma sto dando di matto. Fra 20 minuti esco, approccio la prima turista americana (giovane) che mi passa sotto casa e me la porto sulle Mura.

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  20. Perbacco, se ci fossi io ,dopo averla infrattata in qualche pertugio delle mura, cosa farei?
    Beh, le chiederei di tradurmi Terry e i Pirati, la serie IDW, stampata e ristampata a grande richiesta.

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    1. Tomaso sei stato esaudito, niente ragazza americana però :)

      http://cosmoeditoriale.fumetto-online.it/index.php?EDITORE=COSMO%20EDITORIALE&COLLANA=TERRY%20%26%20I%20PIRATI&vall=1

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  21. Ho visto solo ora alcuni interventi :Creapscolo, nel 1937 Balilla lo si diventava automaticamente arrivati ad una certa età: mio fratello maggiore era Balilla.Se capiti in un parauniverso o anche semplicemente in una linea del tempo alternativa simile alla nostra negli anni trenta nella nostra bella Italia, diventi Balilla, poi Moschettiere ecc,ecc. Ma se nel 1940 Mussolini e l'Italia non entrano in guerra a fianco dei tedeschi, poi tutto cambia.
    IO questi libri relativi a questi temi non li ho letti, ho visto solo un paio di albi, ma non li ho acquistati.
    Comunque poi ti ho redento facendoti diventare piccola staffetta ciclista partigiana, tipo Nilde Jotti che tale fu.
    Però se io avessi scritto questa storia avrei cambiato tono e il Duce e Hitler li avrei fatti morire subito, avrei liberato tutti i prigionieri dei campi di concentramento evitando l'Olocausto.
    Farneti, l'autore dei libri non so se ha tenuto conto di questi ed altri aspetti.
    Silvina perché mai ti ho mandata nell'isola maleisiana in quelle foreste del Borneo?
    Eh, avrei fatto di te la nuova Dragon Lady, che era una bella tipa, innamorata segretamente ma si capiva, del bel tenebroso, l'avventuriero positivo Pat Ryan, irlandese.
    Inizialmente Terry era un ragazzino.Per qualche anno "Terry e i Pirati" è stato un fumetto fenomenale, poi con la guerra Terry ormai cresciuto si arruola.... una svolta inevitabile ma che ha rovinato la storia.
    Va beh, prendi il primo battello a vela e torna a casa!

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    1. Ma cosa diiiici? Io in Borneo voglio restarci almeno altri quattro giorni! E non ricominciare con la storia dei giardini dei re che non ci cresce erba, perché quella è una scusa non farmi conoscere Riccardo.

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  22. @La Rue

    Se vuoi fare tutto quello che hai detto, tanto di cappello.

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  23. Tra le isole della Malesia
    Arcipelaghi da sogno nella terra di Sandokan. Lontane dalle leggendarie tigri, sulle isole di Gem, Redang, Tioman, Langkawi e Pangkor vivono solo pesci, coralli e tartarughe.
    Ma che vuoi fare da quelle parti??
    Dai prendi un Sampan a vela quadra e via.
    Riccardo è partito per l'Irlanda, vacanza di studio a Gorey: ha sedici anni e mezzo, è la prima volta che va all'estero senza i genitori.
    Sono in quattro sudenti nel bed and breakfast, compresa una bella muchaca!

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    1. Bene, allora quando tornano portali al blog tutti e quattro.
      Io senti, siccome ci ho il profilo (eccliiikkaci sooopra!!!), in Borneo ci resto fin a lunedì. Sì, mi devo fare il Sampan con la vela quadra.

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    2. Anzi no, sai cosa? Domani vedo se trovo una nave pirata usata.

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  24. @La Rue 2

    Poi credo che troverai abbastanza facilmente un editore per pubblicarle in cartaceo.

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  25. Ti conviene andare a Bali partendo dalla costa ovest del Borneo. poi prenota un traghetto Lembongan a Bali/Sanur Jetty in modo rapido e sicuro online. Seleziona dal menu le rotte e il numero dei passeggeri. La rotta Lembongan a Bali/Sanur Jetty e' operata da Bali Ferry.
    Dovresti arrivare in Italia prima di un mese.

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  26. Però devi sapere che i costi via mare con imbarcazione veloce, sia che tu parta da Sanur o da Benoa sono di circa 1000 euro andata fino all'imbocco del Mar Rosso, poi c'è da pagare il transito del canale di Suezincluso il pick up nell'hotel in cui ti trovi. La navigazione dura circa duecento ore circa. Oppure puoi prendere il traghetto da Padangbai che arriva a Lembar poi però devi prendere un bus fino a Senggigi o Bangsal e di nuovo una barca più piccola fino alle Gili. Tempo occorrente circa 7o ore. Ci sono anche dei voli che arrivano a Lombok e ovviamente non alle Gili. Silvina, ti ricordo comunque che le compagnie aeree indonesiane sono nella black list europea per la sicurezza. Per questo all'inizi ti avevo consigliato il "fai da te" con un Sampan, barcone lento ma sicuro: è a vela e si manovra con un timone manuale posto in coperta di prua.

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    1. Tomasoooo! Sono emozionatiiiissima, è arrivato il mio webscrittore preferito! Sì stamattina! Sai.. sai quello... quello che si chiama come te! Proprio luuuui! In Borneo! E io non so che fare, capisci? Cioè, mi sono imbranata di netto. Cosa gli dico?

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  27. Non ti fidare, se si chiama come me è certamente un satiro!
    Vestiti da Monaca e digli subito che hai già fatto il giuramento di castità totale!! Quindi nemmeno potrà pretendere prestazioni manuali o linguesche, quel porco!!

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    1. Ma... ma cosa dici? Ma... ma come parli? Io... io mica ti riconosco! E... e... e che hai preso, un colpo di sole?! No, senti guarda, io sono già abbastanza monaca di mio, non ho bisogno di mettermi saio e cocolla e quello non è un satiro e su questo non ci piove! E' il mio webscrittore preferito, capisci? E io mi fido eccome! Solo che... davvero... cosa gli dico... in Borneo?

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  28. Sei nel Borneo di un parauniverso nel quale l'Italia fascista è una dittatura ancora al potere, lo hai dimenticato?
    Ti metto sull'avviso perché nulla è quello che sembra e il tuo webscrittore se ha successo nella vita è certamente uno scherano del Duce. Tu sei stata mandata nel Borneo per infiltrarti nella foresta pluviale con un manipolo di patrioti antifascisti con lo scopo di rintracciare il tuo webscrittore che in questo parauniverso creato dal sottoscritto è un satiro sotto mentite spoglie, inoltre è stato anche l'amante del Conte Ciano e di sua moglie, un triangolo indecente. Silvina se ami l'Italia libera, travestiti da monaca ed addentrati nella foresta pluviale.Non temere gli oranghi che ne popolano le alture, rispettano le monache ( sono cattolici osservanti) ma hanno una insaziabile brama di giovani fanciulle. Io come Master di questo universo ti salverò sia dal libidinoso webscrittore che dall'orda di oranghi infoiati.Viva l'Italia antifascista!!

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    1. Io... veramente... nella foresta pluviale ci sarei già: da ieri. Per ora, di oranghi, ne ho incontrati solo uno (ma un può fuori zona) e però -quando mi ha vista- ha fatto un bercio e se l'è datata a gambe. Domani forse arrivano anche i patrioti. Per ora, a parte il mio webscrittore preferito, in Borneo non ho visto nessuno.

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  29. L'orango che hai visto è un mio agente, l'ho mandato io per rassicurarti. E' innocuo perché sterilizzato chimicamente.
    Stai attenta agli altri, alcuni maschi possono pesare fino a cento chili!!
    Però non attaccano l'uomo, sesso maschile, ce l'hanno solo con le donne per atavica libidine.Ti consiglio di cambiare travestimento, getta il velo e trasformati in un bellimbusto, tipo play boy brasiliano, gli oranghi non ti toccheranno: ce la fai a far finta di essere un maschio??

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    1. Non so, posso provarci. I capelli corti ce li ho. Però senti, il playboy brasiliano non mi piace, ha quel che di posticcio... sorrisone a 200 denti laccati e lustrati... no, no e poi bracciali, catenine... camicia... no, senti, io se c'è una cosa che non sopporto sono i maschi con la camicia slacciata oltre il secondo bottone. No, il playboy brasiliano non mi piace. Potrei fare qualcos'altro? Ma come solo cento chili? Tomaso, io credevo che gli oranghi pesassero di più.

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  30. Ho tradotto la storiellina Golden Age "I was a Gangster's Girl" usando Word 2010.
    E' venuta fuori una cosa abbastanza antiestetica, ma sorprendentemente sono riuscito a far entrare nelle caselle di testo lo "spirito" della faccenda, se non proprio una traduzione letterale.
    Ho aggiunto una pagina di considerazioni (espresse in modo molto civile)sui romance comics, di cui devo ancora fare la versione inglese.
    Proverò a postarla sul giornale Poppe, ma ho dei problemi perché sulla pagina Wordpress non riesco a impostare la password. Vabé, tenterò ancora. Intanto la spedisco all'ineffabile Saurobello, come documento Word, che se la legga e faccia il suo porco lavoro di editor :D (se poi non ne ha voglia, Pazienza).
    Sono consapevole che alcuni di lorsignori hanno fatto lavori di questo tipo in modo professionale, perciò se mai qualcuno la vedrà, chiedo peldono molto molto !

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    1. J_D, ce la fai leggere qui la traduzione? Anche le considerazioni, dai!

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    2. 20 minuti e passa che sono qui che aspetto.
      Ehò... è andato a letto.
      Come non detto.

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    3. Dovete chiederlo a Sauro se ve la fa leggere qui.

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    4. Potrete entrare anche voi nel Giornale Pop in standby (non è Facebook) e leggerla lì. Vi farò avere le credenziali.

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    5. Sentite signor Sauro, io ci ho tutte le finestre aperte per via del caldo ma non è che proprio mi dò delle arie, e comunque mi fa strano quando tu e J_D mi date del voi.

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  31. @La Rue
    Ti mando la guda per accedere al Giornale Pop con una mail.

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  32. La Rue,

    devi mandarmi una tavola per volta, separata dal testo.

    Così non le riesco a scaricare.

    Oppure prova a metterle tu stesso nel Giornale Pop, ora che ti ho invato la guida via mail.

    Non ho letto il testo del tuo articolo, ma all'inizio va messa un'introduzione per chi non capisce nulla di fumetti americani.

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  33. In attesa dileggere sul Giornale Pop _ ma come farò?- la storia con il testo tradotto dall'inglese/americano da La Rue, vorrei giungere alla fine della prima parte di questa storia fantascientifica nella quale in un parauniverso X ho stravolto gli originali contenuti improntati al nostalgico desiderio di vedere il fascismo trionfante imperare su mezzo mondo con quel farabutto criminale del Duce ancora al comando negli anni '70 del secolo scorso.
    Va beh, avrei voluto fare di Silvina una Dragon Lady fatale e romantica al servizio della Libertà combattere nelle foreste del Borneo le falangi fasciste guidate dal comandante Borghese, già condottiero della 10° Mas. Ma Sivina si è incanalata per conto suo in una dimensione velatamente sessuale con l'intervento di un personaggio maschile ambiguo, da lei sconsideratamente e platonicamente amato.
    Ho devuto deviare la narrazione su altre coordinate narrative, per neutralizzare Silvina , imbarcarla su un idrovolante e farla volare all'isola di Bali, dove l'attende un traghetto con biglietto pagato per l'Italia.Va beh, posso anticipare che questo viaggio di ritorno sarà foriero di vicessitudini, non solo perchè l'ingenua Silvina sarà circuita e "forse" sedotta da un falso Pope Copto ortodosso rispondente al nome di Vladimer la Vergas, ma anche rapita e venduta come schiava domestica ad una banda di abissini.Questo mentre il traghetto si trovava già sul mar Rosso.
    Per ora mi ritiro nel mio garage a dipingere e meditare sulle idiozie che nella tarda età possono frullare nel cervello delle persone vecchie!

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    1. Ciao, sono molto sorpresa di apprendere che, mentre stavo combattendo in Borneo, "mi sono incanalata per conto mio (e sottolineo mio) in una dimensione velatamente sessuale con l'intervento di un personaggio maschile ambiguo, da me sconsideratamente e platonicamente amato". Grazie, non lo sapevo. Ti ringrazio inoltre di avermi "neutralizzata": fa sempre "piacere" avere qualcuno che, ci neutralizza sul più bello. Grazie! Pertanto sorvolo sull'ingenuità, sul copto ortodosso eccetera e mi accingo a domesticamente schiavizzarmi con la banda d'abissini. Non però prima di averti detto e scritto che sono stufa -e ribadisco STUFA- di leggere che scrivi e pensi idiozie e che sei vecchio! Tu non sei vecchio e non scrivi idiozie! E' vero che qualche volta ti abbandoni a qualche pensiero idiota, ma ti ci abbandoni solo perché sei meteopatico! Il fatto che tu abbia superato la settantina non ha nulla a che vedere con la "vecchiaia"! Advent che è molto più vecchio di te!

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  34. Intervista a Mario Farneti
    http://www.latelanera.com/editoria/interviste/intervista.asp?id=530
    Marco Milone intervista l'autore del celebre Occidente
    Mario Farneti è nato Gubbio, in Umbria, nel 1950. Giornalista professionista, saggista e documentarista, è laureato in Scienze Politiche. Abita a Roma, dove lavora presso un’importante agenzia televisiva internazionale, ma ha vissuto per lungo tempo a Fano nelle Marche, dove negli anni Settanta è stato tra i fondatori di una delle prime televisioni libere del nostro paese. Ha pubblicato, negli ultimi quindici anni, vari saggi sulle tradizioni della sua città natale e ha realizzato molteplici documentari televisivi. Nel 1989 e nel 1991 si è classificato ai primi posti al Premio J.R.R. Tolkien per la narrativa fantastica. La sua notorietà è però balzata alla cronaca nel 2001, con il suo romanzo di storia alternativa Occidente che ha suscitato un’entusiastica accoglienza della critica, anche di quella internazionale che gli ha dedicato recensioni su numerose testate straniere e persino un articolo su otto colonne nel prestigioso The Times di Londra. Nel 2005, il secondo romanzo della serie, Attacco all’Occidente, si è classificato al primo posto al Premio Nazionale di Narrativa Fantastica “Le Ali della Fantasia”. Il terzo romanzo della serie, Nuovo Impero d’Occidente, è in libreria da poche settimane.


    [La Tela Nera]: Perché scrivere SF? Molti sostengono che dopo Hyperion non ci sia più nulla da aggiungere, che cosa possono offrire i suoi romanzi?
    [Mario Farneti]: The Hyperion Cantos furono scritti da Simmons alla fine del XX secolo. Il secolo scorso. Se vuole intendere che la fantascienza del secolo scorso si chiude con questa tetralogia, sono d’accordo con lei: alla SF del XX secolo non c’è null’altro da aggiungere. Ma Occidente è uscito nel 2001, cioè nel XXI secolo. Il mio è stato uno dei primi romanzi di SF non solo del nuovo secolo ma anche del nuovo millennio. A distanza di cinque anni, Occidente è ancora in libreria e presto sarà disponibile anche in edizione economica, così come Attacco all’Occidente e per di più in questi giorni è uscito il terzo episodio: Nuovo Impero d’Occidente. Dei miei libri hanno parlato diffusamente i principali giornali italiani; all’estero, il Times di Londra ha pubblicato una recensione con un titolo a otto colonne. Se non avessi offerto qualcosa di nuovo, pensa che sarebbe avvenuto tutto questo?

    [LTN]: Quella dell'ucronia è una scelta interessante, e mi sembra atipica nella SF italiana. Il romanzo Contropassato prossimo di Guido Morselli l’ha in qualche modo influenzata?
    [MF]: Quella dell’ucronia, o storia alternativa, proprio perché atipica per il nostro paese, era una scelta che prima o poi andava fatta. E, dai risultati, credo che sia stata una scelta giusta, perché dopo di me si sono cimentati in questo campo nuovi autori, con opere tutt’altro che trascurabili. Per quanto riguarda Morselli, no, non sono stato influenzato direttamente da lui, anche se lo ritengo, nel nostro paese, un precursore la cui opera andrebbe maggiormente valorizzata.

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  35. [LTN]: Non le sembra che di avere approfondito poco la psicologia dei personaggi?
    [MF]: Sì, è vero, ma non mi interessava farlo per due motivi: il primo, perché intendevo dare ai miei personaggi una luce di solare positività, affinché si muovessero in una realtà senza zone intermedie tra luce ed ombra. Il secondo motivo sta nel ritmo incalzante della narrazione. Se avessi approfondito la trama psicologica, ciò sarebbe andato a scapito dell’azione, che per me, in questo contesto, ha un ruolo preminente.

    [LTN]: Devo riconoscere però che i suoi testi sono ricchi di particolari, e che talora sembrano anticipare eventi futuri.
    [MF]: Il mio passato di antiquario e un’esperienza anche di arredatore nella fiction mi hanno aiutato nella ricostruzione ambientale molto accurata. Per quanto riguarda la seconda notazione, devo dire di essermi meravigliato io stesso di questa mia capacità di predire gli eventi. In Attacco all’Occidente inventai macula, un virus moto simile alla SARS, prima ancora che questa malattia si manifestasse.

    [LTN]: Per quanto gli scenari narrativi siano vasti sin dal primo volume, Occidente, la lettura dell’intero ciclo lascia l’impressione che lei abbia scritto la continuazione su richiesta, e non che sia tutto un ciclo progettato fin dalla sua genesi.
    [MF]: La sua sensazione corrisponde alla realtà. Occidente, il mio primo romanzo, fu una scommessa, che però vinsi, tanto che i lettori mi chiesero di scrivere il seguito e ciò si è ripetuto anche dopo Attacco all’Occidente. La stessa cosa sta avvenendo oggi, dopo la pubblicazione del terzo episodio, Nuovo Impero d’Occidente. Ho la fortuna di avere lettori molto affezionati che non si stancherebbero mai di leggere i miei libri. Penso però che non scriverò il quarto episodio, ma il primo della seconda trilogia che, sebbene collegata storicamente al ciclo di Occidente, svilupperà nuovi personaggi e nuove situazioni in un contesto del tutto originale.

    [LTN]: Nodale risulta il tema dei dischi volanti. Quanto pensa ci sia di vero?
    [MF]: Durante la prima metà del XX secolo, furono molti gli studiosi e i ricercatori che tentarono di sviluppare un tipo di aviazione rivoluzionaria rispetto a quella tradizionale non solo in Germania, ma anche in Italia. I famosi Files Fascisti scoperti e divulgati dagli ufologi Alfredo Lissoni e Roberto Pinotti rivelano poi un capitolo molto interessante che coinvolge lo stesso Mussolini che si interessò del problema degli UFO già dagli anni Trenta costituendo una struttura investigativa chiamata Gabinetto RS/33, presieduta da Guglielmo Marconi. Sembra infatti che nel 1933 una misteriosa navicella spaziale fosse caduta nei pressi di Varese e che il governo avesse messo in atto un’azione di cover-up per nascondere al pubblico la notizia.

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  36. Perché ha scelto la figura di Mussolini?
    [MF]: Ho toccato volutamente il periodo del Ventennio perché volevo fare un’opera che rompesse la gabbia del “politicamente corretto” che per me è sinonimo di conformismo. Io ritengo che il fascismo sia stato un fenomeno storico importante e originale che si è concluso con la morte del suo fondatore, Benito Mussolini. Oggi, nel XXI secolo, fa un po’ ridere che in Italia si parli ancora di contrapposizione tra fascismo e antifascismo. Come si fa ad essere contro o a favore di qualcosa che non esiste più? Forse sarebbe il caso che gli italiani considerassero questo capitolo della loro storia con maggiore obiettività e senza paure infondate, accettandolo per intero. È questo l’unico modo per chiudere con il passato e per guardare con serenità al futuro senza complessi di colpa o di inferiorità.

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  37. Ecco , ho riportato l'intervista, anche se ho involontariamente saltato qualche passaggio.
    Naturalmente io del ventennio fascista ho una opinione assai diversa, che parte da un postulato:" Qualsiasi ditatura può essere spiegata attraverso una accurata analisi storico/social/culturale, ma questo fatto non può assolutamente giustificare la dittatura stessa, che come nel caso del fascismo, nazismo, stalinismo, produce violenza, mancanza di libertà, crimini inimmaginabili quali stermini di massa e chi più ne ha più ne metta.
    Nel 1938 il fascismo italiano con le leggi razziali optò per una deriva civile, etica e morale che io mi vergognerei di definire "interessante", sempre che Farneti questo abbia voluto anche dire.
    Voi pensate che l'importante sia solo vendere in questo caso i libri scritti e guadagnare??
    Qui viene veicolato un messaggio ben preciso, e ben si intende da che parte piega Farneti.

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    1. "Come si fa ad essere contro qualcosa che non esiste più?"

      Ah, non esiste più il fascismo? E' la prima bella notizia della giornata, se è vero.
      Purtroppo io conosco un sacco di fascisti, ora li vo ad avvisare.
      Chissà come la prenderanno.

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  38. J.D. ha fatto un gran bel lavoro ve lo assicuro!

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    1. Ommadò! Da quando fa l'assicuratore, gli è spuntata pure la cresta platino!

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    2. Ecco, a proposito di vecchiaia perché il blogger non fa un bel post sui fumetto anni '80 -'90? Sarebbe ora di cambiare decenni

      mi sto sempre più convincendo che i vecchi siano il male del pianeta. I vecchi al potere intendo.




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    3. Finalmente! Vedi se il caldo te le dilata, le cervella...?!! Un po' di consapevolezza, ti ci voleva! Sì, Advent, tu sei vecchio: molto, molto vecchio, e sei anche molto pericoloso per il pianeta. Che hai intenzione di fare? Intanto, se eviti di occupare posizioni di potere, è già qualcosa di positivo per l'umanità.

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    4. Le pecorelle bianche cieche e le pecorelle nere e peccaminose appartengono tutte allo stesso signore e tu sei una piccola pecorella, Silvina, che confonde la forma con la sostanza.

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    5. Dunque, ci sono le pecorelle bianche e nere (tra cui io, che sono piccola e in confusione tra forma e sostanza), le pecorelle appartengono tutte allo stesso signore... nella tua testa... è la tua testa il campo? Mi interessa. Continua.

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    6. Il campo è il mondo. E quelli coi boccoli luminosi ti incantano perché non sei capace di distinguere.

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    7. Distinguere cooosa! Un boccolo da una laterna?! Advent, non startene lì impalato a fare da lampione. Avanti: cos'è la forma?

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    8. E' cio che NON corrisponde alla sostanza.

      Distinguere la forma dalla sostanza appunto.

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    9. Ti sbagli, Advent. In arte, forma e sostanza coincidono.
      Se non fosse così, noi adesso non saremmo qui a scrivere nel commentario di un post che ha due nomi nel titolo: Kirby e Ditko.

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    10. Qui ti volevo. Fosse almeno storico-artistico il tuo approccio avresti possibilità di prenderci... (ma anche con quello abbiamo assistito a belle teorie)

      Rimani pur fissa nella tua interpretazione erronea e fascista della calocagatia.

      Insomma non l'hai letto Miura?

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    11. Non mi piaci, no. Sei stato tu a convincere Sauro a fare il webquotidianopop. Tu! Perché non sai bloggare e perché il blog non ti interessa: il blog è difficile e tu invece cerchi cose facili e fruibili. Tu cerchi pubblico, Advent, tu vuoi soltanto uno spazio pubblico per portare il pubblico a spasso nel web! A te non interessa la comunicazione, non te ne importa nulla dell’espressione, tu cerchi pubblico da sollazzare e basta.
      Qui, il blog sta per estinguersi a causa tua e questi per me sono giorni di grande tristezza. Un lavoro di mesi, mandato all’aria dalla tua ambizione e dal tuo progetto infame di prelevare, allevare e diffondere larve di zanzare da Facebook! Fino dal primo giorno che ti sei presentato col tuo nomone e cognomone di personaggione, Advent Child! ho capito quanto sei ipocrita, subdolo e coglione. Ma ho capito anche che con te non mi ci potevo battere: perché tu giochi unicamente di tattica e io non uccido mai nessuno.

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    12. Continua, continua pure a raccontarti cazzate da sola. A cominciare dalla prima.

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    13. Finiscila. Sei troppo stupido per capire chi è Miura.
      Ricordatelo Advent: quando hai cercato di impedirmi di parlare del concetto d'impermanenza nella cultura giapponese, io ti ho lasciato perdere.

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    14. Silvina sei talmente brutta (dentro e fuori) che sembri un capolavoro di arte moderna. In te forma e sostanza coincidono.

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    15. Deficiente. Io sono un capolavoro di arte contemporanea.

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  39. Ehhhh, tutto dipende dal fatto che ho il piede egiziano, il che in pratica vuol dire che ho gli alluci molto lunghi rispetto alle altre dita dei piedi.
    Per tale motivo spesso quando all'estero camminavo in sandali e braghe corte venivo fatto oggetto di una vera e propria venerazione da parte di seguaci della religione copta, ossia cristiano/egiziano ma non del tutto.
    Però non sono Pope, anche se sposato con rito copto ortodosso. A quuesto va aggiunto che il nonno di mia nonna paterna era Abramo Rimini, insigne incisore ottocentesco. la figlia del quale, Clarice Rimini in Lugli, se la vide brutta nel 1944 e dovette rifugiarsi all'estero con i figli.
    Si dice, o almeno fu detto, che io sono copia quasi perfetta del prima citato Abramo....
    Silvina, per questo capii subito che il Pope Copto che ti corteggiava era un impostore, ma tu non mi hai creduto.Pazienza.

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    1. Il Pope Copto... ma come te lo devo dire, Tomaso?... il Pope Copto, io l'ho sempre saputo che era un impostore! E tu non hai idea di quanto mi sia impegnata in tutti i modi e maniere per avvertirti che, il Prete Copto,... corteggiava te! Non me! Ma tu nulla! Nulla! E pur di levarti me da piedi ed alluci egiziani, m' hai spedita in Borneo e pure a Bali! Ma io ti voglio bene lo stesso e per te andrei anche in capo al mondo e anche se non me lo dicevi, lo sapevo (sì lo sapevo perché me lo ero immaginata!) che tra i tuoi antenati c'era un incisore.

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  40. Già, il Pope Copto!! Mi pareva un poco ambiguo.....

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    1. Tomaso, lascia perdere il Pope Copto: ci ho un problema. Sono da poco rientrata a casa dopo un incontro (con relativa discussione da accapponamento cutaneo con una statua bronzea in piena crisi di identità), ho aperto finestre e porte, mi son messa al compu e ho appreso di essere una pecora piccola, di appartenere ad un signore e anche di essere in confusione tra forma e sostanza. Tu non hai idea di come ci son rimasta a pirla! Per cortesia, puoi darmi una dritta su cos'è la forma? La sostanza, credo di saperlo che cos'è.

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  41. Beh, in sintesi la forma è l'apparenza delle cose. Ma ovviamente poi questo termine può essere coniugato in cento salse.
    Ad esempio "il voler apparire" in un modo o nell'altro: c'è chi si spaccia per ricco e non lo è, chi vuole apparire predicatore gentile in veste di pecora ma viceversa nel suo animo è un lupo, chi si spaccia per amico e invece ti odia, ecc, ecc. C'è chi è roso dall'invidia ma appare come altruista. POi ci sono gli ipocriti che predicano bene ma razzolano male: penso ai tanti cattolici che mi fanno la morale: appaiono come anime pure, ma poi di nascosto casomai hanno e praticano vizi innominabili come la pedofilia, che contraddicendomi cito.
    La forma e l'apparenza sono i due lati di una stessa medaglia, chi da questo punto di vista è assolutamente innocente, scagli la prima pietra!.
    Fine del sermone domenicale.

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  42. "In attesa di leggere sul Giornale Pop _ ma come farò?- la storia con il testo tradotto dall'inglese/americano da La Rue, ... "

    Tomaso, intanto se mi lasci un indirizzo E-Mail te la spedisco, così soddisfo la mia enorme vanità, prima di imbarcarmi in un periodo in cui dovrò faticare un po' sia al lavoro che (soprattutto)in casa.
    Solo non trattarmi troppo male dopo averla letta. :D

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    1. Ciao che fai, ristrutturi? Posso venire ad aiutarti? Manovalaggio, imbiancatura, sistemazione infissi, eccetera. Sono bravissima! Specie nel riempimento delle fughe delle mattonelle e nella dipintura dei battiscopa a parete. Solo vitto e alloggio: mangio poco, dormo dove capita e lavoro gratis. Cioè, poi tu vieni a darmi una mano quando devo sistemare orto e giardino, in inverno. Le sai potare le rose? E gli alberi da frutto? Ho un ciliegio e un albicocco che sembrano due querce... hanno bisogno di una regolata.

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    2. No, non ristrutturo.
      Gli alberi non li potare, così almeno ti rimangono potabili.

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    3. Ah, scusa, credevo che lavoravi in casa perché dovevi ristrutturarla.
      Io, se fosse per me, gli alberi non li poterei mai; ma quelli da frutto però vanno potati. Dei potini professionisti non mi fido: se vedessi come hanno conciato i peschi del frutteto di un mio conoscente... a un altro, l'uliveto glielo hanno rapato a zero! Dice... "sono potature di rinforzo" sì sì... e poi due anni senza produzione e al terzo la pianta è stressata al punto che si piglia subito la mosca! I miei avevano un potino sardo, un vero artista, ma ora ha 95 anni e sugli alberi non mi ci sale più. Le rose sono così alte che il vicino mi hanno chiesto se poteva farle andare sulla sua terrazza per farci un pergolato. Gli ho detto di sì. A maggio è un gran belvedere, ma adesso, sopra i quattro metri c'è un arruffìo di vitalbe... vengono dalla selva dietro, e sai, quelle s'infilano dappertutto! Fanno bei fiori giallo chiaro ma sono molto invasive. Insomma... la mia bisnonna, alle rose, ci teneva.

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  43. Ho ricevuto e letto tutto: a me pare una cosa ben fatta.
    Il genere di storia fa riflettere: penso a qualcosa di equivalente di produzione italiana, ma secondo me non esiste. Se la ragazza che preferisce il denaro e la bella vita ( insomma, bella, condivisa con un delinquente...) alla più umana scelta dell'amore alla fine in qualche modo si fosse ravveduta, si potrebbe pensare all'universo legato a Grand Hotel e pubblicazioni similari, ma qui trionfa una sorta di cinismo interessato.
    Non conoscevo del tutto questo genere di fumetto.

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  44. Mi è venuta in mente la produzione di albi a fumetti della bolognese "Milizia Mariana". I disegnatori erano quelli dell'area cattolica de "Il Vittorioso"; le storie finivano logicamente con il ravvedimento del cattivo/a o in caso contrario con la sua punizione.Lasciai tutti quegli albi nella vecchia redazione di Piacenza e non li rividi mai più!! Non imparerò mai ad essere più accorto.Va beh, tanto.....

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    1. Ma guarda, come cerco di dire nell'introduzione, è proprio questo che a mio avviso rende la storia azzeccata e fa la differenza: la ragazza NON si ravvede. Non riesce a superare la sua debolezza e la storia finisce con una nota amara.
      A dire il vero questo non è un male. L'intento morale del Romance Comic non è diminuito, la giovane lettrice capisce che Ann fa una cosa sbagliata anche senza il pentimento e il perdono di rito, anzi, l'Unhappy Ending rende tutto ancora più efficace.
      Semmai il vero sberleffo sta nella "distruzione" dell'eroe positivo: il povero Phil esce dalla storia fatto a pezzi! Ma si può pensare che anche lui abbia imparato qualcosa...
      Ma storie come questa ( a cui contribuisce anche lo splendido disegno: le tre vignette centrali dell'ultima pagina sono un capolavoro) restano casi eccezionali. Se prendi 100 Romance Comics, forse non ne trovi dieci così, gli altri sono come i Grand Hotel che citi.
      Sarebbe interessante sapere se questa storia è uscita prima o dopo l'introduzione del Comics Code (anch'esso del 1954).

      Non è un'idea sbagliata vedere questo tipo di storie in salsa "cattolica". Sono, certamente, degli apologhi morali di qualche tipo. A volte (anche nella narrazione in prima persona) la loro struttura assomiglia in modo inquietante alla Confessione: descrizione del "peccato", atto di pentimento, penitenza, perdono. :D

      Ora smetto di rubare spazio ai commenti. Devo confessare che il giornale "Il Super Eroe"... non l'ho mai letto. Non so nemmeno il perché. Vedevo la pubblicità sugli albi Corno, ma non l'ho mai preso.

      Ripeto per chi fosse interessato il link alla versione originale della storia, con il lettering non rovinato da me:

      http://comicbookplus.com/?dlid=58445

      P.S.: "Milizia Mariana"? Fa paura... Sembra un gruppo di Christian Metal. :D

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    2. J.D. sbaglio o su questo genere di fumetti anche la Warren pubblicò qualcosa (anche disegnato gran bene)?

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    3. Ciao Advent, sì, la Warren pubblicò "Teen Love stories" che proponeva anche Romance Comics del grande Frank "il Barbaro" Frazetta.

      http://www.ebay.com/sch/Warren-Silver-Age-Romance-Comics/3977/bn_3023887/i.html

      Però non parliamo più di Golden Age ma di Silver Age, cioè anni 60. Può darsi però che pubblicassero ristampe degli anni 50. Ecco qui una storia di Frazetta da "Personal Love 27" del 1954:

      http://comicbookplus.com/?dlid=22551

      Che ve ne pare del Barbaro alle prese con le romanticherie?

      Purtroppo il materiale Silver Age non è ancora (credo) di pubblico dominio, perciò per vedere i romance anni 60-70 bisogna affidarsi ai blog, come il sempre eccezionale Diversionsofthegroovykind, o nello specifico dei Romance:

      http://www.sequentialcrush.com/

      Anche se la gentile signorina non posta quasi mai storie intere...

      Oppure qui (sempre Frazetta):

      http://truelovecomicstales.blogspot.it/search?q=frazetta

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    4. Grazie dei link J.D.

      non sapevo che il grande Frank si fosse dedicato anche a questo genere di avventure (a proposito, a fine agosto - inizio settembre esce White Indian in italiano)

      qui: https://archive.org/details/teenagelovestorieswarren
      ho trovato qualcosa.

      C'è parecchia altra roba Warren, credo sia lì in una sorta di limbo del copyright... diciamo momentaneamente di pubblico dominio

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    5. "C'è parecchia altra roba Warren, credo sia lì in una sorta di limbo del copyright... diciamo momentaneamente di pubblico dominio"...

      "Qualcuno" fa una domanda... qualcuno da' una risposta: ;D

      http://comicbookplus.com/forum/?topic=8610.0

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  45. Senti Sauro, perché invece di fare un webgiornalepop non fai un quotidiano tutto di fumetto, a fumetti, che quelli in inglese li traduce J_D? E' molto meglio secondo me. Quotidiani così nel web non ce ne sono.

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    1. Sauro, io ci ho un problema. Credo... credo che... cioè, insomma, ecco io... forse... mi sto innamorando di Alessandro Baggi. E' da quando ho letto le sue cose che hai pubblicato che... e mezz'ora fa quando sono rientrata (perché oggi ero via, sai...) ho visto il nuovo post con quel suo pastrocchio colorato che tu hai messo in prima immagine e... non so, davvero, m' è scattato qualcosa dentro... è veramente un pastrocchio d'appiccicottìo che vabbè... lasciamo perdere, quello quadro non è! Ma è bello. Cioè, non è bello ma secondo me è bello che un disegnatore di fumetto faccia cose così, oggi, capisci? quando dipinge! Perché è vero! Non so come dirlo... secondo me c'è tanto di vero lì, in arte intendimi. No, scusa, proprio non ci riesco a dirlo. E' questo che mi manda in crisi. Te che dici? E'... è che lo amo?

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    2. Mah, Alessandro è alla ricerca di affetto. Potrei presentarvi.

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    3. Non ci ho mica dormito, sai? No, meglio di no. Ti ricordi mesi fa quando pubblicasti una cosa sua che io gli dissi tipo “Alessandro Baggi perché non vieni al blog?”... non ci è venuto. Lascia stare dai, io d’estate ci ho la cotta facile e mi sa che è solo un’infatuazione estiva. Anche perché vedi... se cerca affetto, io affettivamente... con l’affetto... cioè, a me l’affetto, Sauro... a parte quando scrivo, io dell’affetto ho solo... non so, non sono nemmeno vaghi ricordi, son come sensazioni sfuggenti, prenatali, fluttuanti in luoghi remotissimi del pensiero.... insomma, specie d’estate, incontrare persone in cerca di affetto mi fa paura. Io al giornalepop non posso venirci è troppo lontano, davvero, lontanissimo, per me. Ti voglio tanto bene, anche a Tomaso.

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  46. Grande J.D.! con risposta da Mr. Warren in persona

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    1. La domanda l'ha fatta Bottero... a me col fischio che mi risponde Mr Warren! :D

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    2. Che poi, nella mia esperienza personale, quelli davvero grandi si sono sempre mostrati più carini e disponibili rispetto ai mediocri, ossessionati dal loro successo e dal loro egotismo

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